CHI ERANO GLI ITZA: Venivano da lontano oppure erano li`?

CHI ERANO GLI ITZA

VENIVANO DA LONTANO OPPURE ERANO LI`?

PARTE TRE

Oggi parliamo del Culto Solare del Serpente e del Fallo, che è null’altro che la filosofia dei Maestri di Itza, i quali, forti della loro erudizione diffusero i loro concetti religiosi, politici e civili a tutto il resto del mondo a loro vicino.

I resti gloriosi di questa città ne sono prova indelebile come pure lo sono i loro campi di gioco, “La Pelota” che erano null’altro che l’iniziazione alla più alta verità e che ben presto fecero parte di tutta la Mesoamerica.

Quella indottrinazione a tutto l’impero Maya fu una ragione per cui Chichen Itza crebbe di prestigio e potere. Era il luogo più erudito e culturale, e tutto ciò che si vede all’intorno della città lo sostiene.  

Il Culto Solare ebbe origine a Xochicalco, nella parte centrale del Messico. Gli Itza e gli Xiu, guidati da un Sacerdote di nome Kukulcan, viaggiarono dalla costa nord della penisola e vennero a Chichen Itza dove si stabilirono e incominciarono ad insegnare la nuova dottrina del Serpente Piumato.

Maya stelae (singular stela) are monuments that were fashioned by the Maya civilization of ancient Mesoamerica. They consist of tall, sculpted stone shafts and are often associated with low circular stones referred to as altars, although their actual function is uncertain.

Ecco ora alcuni principi basilari:

Ogni Uomo, uccello/serpente, guerriero/aquila della Mesoamerica apparteneva alla medesima filosofia, sebbene esistessero variazione sul tema. Questa filosofia era parte del culto Solare di Itza.

IL SOLE, simbolo del sacro fuoco, datore di vita. Indica il controllo fisico e mentale dell’energia divina.

IL FALLO, simbolo del processo riproduttivo dell’uomo. Capace di dar vita a uomini sani di mente e di corpo.

IL SERPENTE O COAT, simbolo dell’energia sessuale, creatore della vita.

IL QUIETZAL, inafferrabile uccello con magnifiche piume, che si lascia morire piuttosto che vivere prigioniero.

L’AQUILA, rappresenta lo spirito dell’uomo portato a volare alto e libero.

Il Culto Solare del Serpente e del Fallo non si riferisce ad un essere divino. Era il titolo di Gran Maestro alla scuola che insegnava la dottrina. Il nome Coat vuol pure dire Serpente. Pertanto quegl’insegnanti erano semplicemente chiamati “Serpenti”

Nei pochi documenti scritti rimasti di Chichen Itza si fa riferimento alla città come un grande centro di indottrinazione. Tutt’oggi l’energia che ancor si sprigiona dalle sue mura è potente come non mai, ed è questa la ragione che attrae la gente a venire sul luogo.

~*~

  LE PIRAMIDI DI CHICHEN ITZA

Esistono due piramidi nella città di apparente uguale forma e struttura e vennero costruite contemporaneamente. Ci viene quindi spontanea una domanda, qual ’era la ragione di costruire due simili strutture? Perché mai una non fosse sufficiente?  

Ed ecco la risposta:

La tecnica precisa riflette la loro estesa conoscenza scientifica e i simboli inseriti la loro scienza esoterica. Quest’ultima comprende Serpenti Piumati che emergono da fiori di loto, falli, giaguari.

Oltre a custodire i simboli del Culto Solare del Serpente e del Fallo le due piramidi incorporano i due Grandi Calendari Maya: quello Lunare (Religioso, esterno) e quello Solare (Secolare, esterno)

La piramide Lunare ha 61 gradini divisi in un primo gruppo di 9 ed un secondo di 52. Il significato della Piramide Lunare è legato a tali numeri e si interpretano in questo modo: i primi 9 gradini rappresentano le 9 lunazioni, ossia il periodo di gestazione, mentre il gruppo di 52 simboleggia il ciclo del nuovo fuoco. Inoltre la moltiplicazione di 52 per i 5 giorni della settimana Maya dà come risultato 260, ossia i giorni del Calendario Religioso. 

Le dimensioni della Piramide Solare rappresentano i 365 giorni del calendario civile Maya. In cima vi sono cinque G, una per ognuno dei quattro lati. I 5 giorni della settimana, moltiplicati per i 4 lati è uguale ai 20 giorni del loro mese. Le 9 piattaforme che formano il corpo della piramide, possono essere divise in 2 gruppi di 9 delle scalinate. 9 più 9 fa 18, ovvero il numero esatto dei mesi del calendario Maya.

I 5 giorni mancanti sono quelli che i Maya chiamavano Uayeyab (disgraziati, infausti) ed erano segnati sulla parte superiore dell’entrata al Tempio, che corona la Piramide.

Espressi in modo semplice: 20 giorni x 18 mesi + 5 infausti = 365 giorni dell’anno.

Ancora, a cosa servono quei 91 scalini? Essi rappresentano i giorni tra i Solstizi, e in tal modo rappresentavano l’esatta metà dell’anno. Nel Solstizio d’Inverno, il 21 Dicembre, il sole illumina unicamente i lati Sud e Ovest della piramide. Questa si trova metà al sole e metà all’ombra e sta ad indicare il Mezzogiorno. Ci sono esattamente 182 giorni tra questa data e il Solstizio d’Estate, ovvero lo stesso numero di gradini illuminati ogni volta. Se si sommano i due gruppi di gradini illuminati nei Solstizi abbiamo 364 + 1 (la somma dei 2 mezzi giorni) otteniamo 365 (giorni totali dell’anno Maya)

Pregnant woman in Chichen Itza. Mayan pyramid in Yucatan, Mexico. Travel concept.

DURATA DEL CALENDARIO MAYA

Itza-Maya                   365,2420 giorni    

Gregoriano                365,2425 giorni

Calendario attuale   365,2422 giorni

Come potete vedere I Maya erano miglior matematici di quanto lo fossero in quei giorni sul continente Europeo.

I Maya leggevano il cielo con maggior accuratezza dei loro contemporanei del Vecchio Continente e non si fermavano qui. Il conteggio fa molto di più che contare i giorni dell’anno e indicare il movimento del Pianeta attorno al sole. Indica pure l’arrivo dell’Equinozio, 23 Settembre e 21 Marzo. La tecnica che usavano era così esatta che con l’arrivo degli Equinozi sulla scalinata del lato Nord vengono proiettati 7 triangoli di luce. Quando la testa del Serpente, (rappresentato dalla luce movente) giunge alla base si ha l’illusione che il Serpente cada dal cielo e scivoli lungo la scala. Poi si vede la sua ombra attraversare la Piazza dei Guerrieri.    

(Bisogna essere la`, seduti davanti alla Piramide del Sole, durante la notte di plenilunio per assistere e applaudire il potere istrionico degli Itza, capaci, una volta ancora, di far vedere la luce del sole imitare i movimenti del Serpente Piumato, attraversare prima La Piazza dei Guerrieri, per poi sinuosamente salire, scalino dopo scalino fino a raggiungere la sommità della piramide, e alla fine scomparire al lato opposto. Rimasi stupito allora, quando vidi questo fenomeno per la prima volta e, ancor oggi ripensandoci, mi chiedo se quanto vidi fu una cosa reale, oppure era null’altro che un sogno ad occhi aperti. Credetemi, mentre scrivo, sento brividi freddi che mi scendono lungo la spina dorsale.)

Mexico – Archaeological finds of Tulum

Bene ora concludo la mia storia:

L’Equinozio è quel preciso momento, che accade due volte all’anno, in cui il sole incrocia l’equatore e la notte e il giorno hanno un uguale durata in tutto il mondo, ed il nostro Serpente di Luce rappresenta il Giorno, è la luce ascendente che crea gli Uomini Saggi e i Santi, mentre il Serpente d’ombra rappresenta la Notte, la tenebra che provoca la perdizione dell’uomo.

Il Pop Woy, Il libro sacro del Serpente Piumato ci insegna che gli antichi consideravano la Piramide una scala verso le stelle, e sul Calendario Maya gli Equinozi erano chiamati “EB” un termine che tradotto oggi significa ugualmente Stelle oppure Scala.

La visualizzazione degli equinozi è l’evento che avviene due volte l’anno, e fa parte della filosofia del culto, ed il processo iniziatico: un’affermazione per il Cosmo che ha superato la prova del tempo.

~*~

Maya stelae (singular stela) are monuments that were fashioned by the Maya civilization of ancient Mesoamerica. They consist of tall, sculpted stone shafts and are often associated with low circular stones referred to as altars, although their actual function is uncertain.

Con questo concludo la mia presentazione su Chichen Itza, “VENIVANO DA LONTANO OPPURE ERANO LI`?”  

FINE

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

One thought on “CHI ERANO GLI ITZA: Venivano da lontano oppure erano li`?

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: