The Sicilian Woman – Versione Italiana – Parte 4

Parte 4

Vi fu un arresto nelle ricerche della famiglia degli Accana allorché le pratiche si arenarono senza trovare una via di uscita. Angelina, dal canto suo, continuava a rovistare tra le vecchie cronache pubblicate nel quotidiano locale andando all’indietro sin dal giorno in cui il nonno lasciò Palermo.    

 “Se tutte quelle vecchie scartoffie fossero sul computer quanto tempo potrei risparmiare. Sarebbe facile farle scorrere rapidamente e soffermarsi unicamente nei punti d’interesse.”

Franco aveva ingaggiato un giovane studente in legge per le monotone ricerche agli uffici di Polizia, lavoro alquanto snervante nel leggere quei lunghi rapporti scritti a mano e che ora dopo lungo tempo erano quasi incomprensibili con l’inchiostro che era sbiadito dal tempo, e i molti errori grammaticali fatti dallo scrivano, che rendevano difficili la lettura.

In questo modo le settimane si susseguivano senza molti risultati per quanto riguardava rintracciare gli Accana, ma Franco cercava di mantenne fede alla promessa fatta ad Angelina e ad ogni fine settimana la chiamava per informarla sul progresso del lavoro di ricerca della sua famiglia. Quello era pure un buon motivo da parte dell’attraente avvocato per invitarla a trascorrere assieme a lui il seguente giorno festivo. Fu in quel modo che Angelina ebbe modo di visitare i punti caratteristici e storici che si trovavano lungo la costa palermitana e assieme a Franco, lungo il loro percorso ebbero modo di andare in idilliche e rustiche trattorie e osterie, che pur non avendo nomi celebri sapevano servire cibi deliziosi, caratteristici della tipica cucina locale. I due giovani, in queste fughe settimanali, vennero a scoprire di condividere molte passioni comuni sicché l’essere assieme per l’intero giorno divenne una cosa piacevole.

Il mattino lo dedicavano a lunghe nuotate e immersioni con il respiratore, nel profondo e trasparente Mar Tirreno, e a volte raggiungendo il fondo marino, venivano ripagati nell’ammirare, immersi da lunghi secoli, relitti storici di epoche passate. Completavano la loro giornata, girovagando lungo la costa e spesso si soffermavano ad ammirare luoghi con un panorama incredibile in un cielo limpido e la brezza rinfrescante proveniente dal mare. I due giovani avevano modo di ammirare, commentare e ancor più parlare di ciò, mentre l’essere assieme diede loro il modo di conoscersi più profondamente. Come ultima cosa alla fine della loro lunga giornata, molto spesso visitavano un “Disco” che si trovava lungo la via del ritorno, dove potevano esaurire la loro giovane esuberanza in scatenate danze moderne.

Fu durante quegli intimi fine settimana che Angelina divenne sempre più intima con il suo galante accompagnatore, e sentì quanto entrambi fossero simili in gusti e piaceri. Solo una cosa la angustiava. Sperava sempre che in una di quelle tarde serate Franco le rivelasse il suo desiderio di lei come donna, poiché aveva notato quanto lui fosse eccitato al contatto dei loro corpi. Ma stranamente le parole d’amore che Angelina attendeva non furono mai dette. Era sorpresa e pure amareggiata perché qualora danzavano quel ben noto desiderio maschile al contatto dei loro corpi era evidente. Quando ciò avveniva, lei stessa, come donna, rispondeva inconsciamente con ugual calore ai desideri del compagno e si trovava inondata da tali effusioni.

Alla fine Angelina giunse alla conclusione che Franco la desiderava come donna, ma cercava di mantenere un distacco da lei per ragioni professionali e non voleva discreditarsi, e nel frattempo avrebbe analizzato i sentimenti di lei sinché le cose fossero ben maturate.

~*~

Il tempo passò rapidamente ed erano rimaste due misere settimane prima che scadesse il giorno stabilito per il ritorno di Angelina a Miami. Purtroppo non era ancora giunta ad una finale conclusione nelle ricerche sulla sua famiglia Siciliana, gli Accana. In più, gravava sopra lei il suo fallimento sentimentale, e l’inappagato desiderio di rimanere nella terra Siciliana e poter creare con Franco la sua nuova famiglia

“Cosa posso fare per ritardare il mio ritorno negli USA. Devo pensare ad un buon motivo per rimanere in Palermo sintanto giunga il momento in cui Franco dichiari la sua decisione. Assolutamente devo ottenere un’estensione al mio Visa.”

A quel pensiero senti un filo di speranza nascere nuovamente in lei e con più calma pensò:

“Devo rimanere più a lungo sicché possa consolidare il mio sogno. Ho bisogno del suo amore. Con il passar dei giorni mi sento sempre più innamorata di lui e non posso lasciarlo ora, poiché potrei perderlo. Non so come possa inviargli questo mio urgente messaggio e far sì che egli ricambi il mio amore. Cosa posso fare se lui mi vede unicamente con gli occhi del dovere di lavoro e mai pensa a me come colei che un giorno sarà sua moglie?”

~*~

Passò un’altra settimana ed era giunto il momento degli gli addii. Era sera quando udì il telefono squillò . Era Franco che in fretta le disse:

“Finalmente siamo giunti ad un buon punto nelle nostre ricerche. Dagli archivi abbiamo scoperto che gli Accana furono involti con Salvatore Giuliano, il ben noto bandito di Montelepre che divenne popolare nella regione nell’immediato dopoguerra.

“Facendo queste ricerche sono pure venuto a conoscere dove gli Accana hanno una proprietà. Si trova a metà strada tra Montelepre e Partinico. Quello era pure il luogo in cui Salvatore Giuliano con la sua banda di rinnegati operava nell’immediato dopoguerra. Domani mattina ci recheremo sul luogo, e spero che, con un po’ di fortuna, potremo risolvere tutti i misteri che si nascondono ancora dietro la tua famiglia. Che ne pensi, Angelina?”

In un impulso di felicità la ragazza esclamò veemente:

“Mio caro Franco, sei un angelo. Ti ringrazio e ti bacio con tutto il mio amore, per quanto hai fatto per me.”

~*~

Franco giunse presto il mattino seguente. Era alla guida di una Alfa, un veicolo a quattro ruote motrici, disegnato per l’Esercito. Questo era l’unico veicolo che potesse arrampicarsi sulle ripide strade ciottolose che conducevano a Montelepre.

Franco aveva portato con sé una larga scatola di cartone ripiena di provvigioni, un tradizionale dono che è dovuto all’ospite al primo incontro nella loro casa.

Nello scatolone vi era un pacco di sgombri, assieme ad una lunga catena di salsicce preparate nel modo siciliano, e non mancava un abbondante pacco di trippe di agnello, ben marinate con molte erbe e rosmarino. In aggiunta vi erano pure un paio di galline fresche e grasse, buttate al di sopra dello scatolone, che erano state scelte dallo stesso Franco nel suo prodigo pollaio. L’insieme di questi cibi sono il dono che è il più gradito da parte di ogni buon Siciliano nell’occasione della loro prima conoscenza.

Montelepre non dista molto da Palermo, forse non più i un ora di guida ma il contrasto del terreno è immediato non appena si lascia la lussuriante vista della Conca d’Oro.

Dopo aver percorso i primi venti chilometri di strada, che si affaccia sul litorale marittimo e sale dolcemente su una collina verdeggiante, la strada cambia improvvisamente presentandosi ripida con large buche ed è lastricata con grossi ciottoli. Il veicolo arrancava ora in una Questo è null’altro che una careggiata sopra il terreno, che è tipico nell’entroterra arido, che scorre sopra un incolto territorio, con all’intorno una rinsecchita e misera vegetazione. Il suolo roccioso non si addice ai comuni veicoli della città, e crea quell’aspetto selvaggio e impraticabile, che al contrario è il favorito da parte di fuorilegge, e trafficanti di droghe, che trovano in queta località un ottimo rifugio, e dove la polizia locale non si arrischia d’inoltrarsi cercando di evitare sanguinosi conflitti e imboscate.

          `  

~*~

  Fine Parte 4                        

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

2 thoughts on “The Sicilian Woman – Versione Italiana – Parte 4

  1. Una ricerca affannosa del passato, che forse sta per dare i suoi buoni frutti, Ma nel frattempo Angelina si è innamorata del suo ricercarore e fa del tutto per rimanergli vicina…
    Sempre bello leggere i tuoi racconti, Carlo, buona giornata e un saluto,silvia

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