The Sicilian Woman – Italian Version – Part two

Young woman Gypsy reading tarot cards.

The Sicilian Woman – Italian Version – Part 2

Angelina aveva incominciato a preoccuparsi del suo passato circa due anni prima, dopo un casuale incontro, del quale a quel tempo non diede molto valore.

Avvenne un sabato pomeriggio mentre Angelina assieme ad una amica, stavano bazzicando lentamente in un mercato all’aperto in Miami Beach. Il luogo era abbastanza affollato e molti curiosi si muovevano da bancherella a bancherella rovistando tra le innumerevoli cose esposte, abiti, gioielli, e vecchie curiosità di valore. Le giovani donne presero di mira un tavolo ripieno di vecchie collane e passavano amenamente il loro tempo cercando per la loro collana favorita.

Improvvisamente Marisa, l’amica di Angelina, adocchiò un cartello appeso sopra una tenda che annunciava a lettere cubitali

Carte Tarocchi – leggiamo il futuro    

      Marisa prontamente commentò, “Un invito da brivido, Sei pronta Angelina a sapere chi saranno i nostri sposi? Pensa a quante risate possiamo farci.”

All’interno della tenda, sopra un vassoio di rame bruciava dell’incenso che sprigionava all’intorno un odore dolciastro.

Videro pure una donna di mezza età, seduta ad un tavolo che stava mescolando lentamente un mazzo di carte Tarocchi. Era vestita come si usava nel passato con una lunga gonna scura e al di sopra sfoggiava una sgargiante camicetta bianca adornata da mille fronzoli.

I suoi capelli biondi erano racchiusi in uno scialle multicolore che conteneva a malapena i riccioli che le contornavano la sua faccia. Aveva larghi orecchini d’oro che le scendevano dai lobi e sfoggiava una pesante collana in oro ed un uguale baccelletto, entrambi decorati da tipici amuleti tzigani, i quali indicavano senza alcun dubbio la sua origine di zingara.

La donna era una delle rare gitane che ancora vagavano lungo le coste Americane, professando la professione di chiaroveggente che da secoli era stata tramandata di madre in figlia nel predire il futuro nei luoghi che incontrava lungo il cammino.

Fu in quel modo che Angelina venne al cospetto di questa moderna strega, che da sott’occhi la scrutava nel mentre che mescolava le carte, sino a che, dopo quella necessaria pragmatica ispezione della nuova cliente, chiese ad Angelina di tagliare i Tarocchi. La scaltra messaggera manipolava le carte, con complesse movenze, rigirandole sopra il tavolo, per poi, subito dopo, raggrupparle nuovamente entro nuovi mazzetti. Alla fine, scelse quello alla sua destra e da esso incominciò, con gesti professionali, a predire il futuro, usando parole sibilline che avevano un doppio significato capaci di creare nell’ascoltatrice ansietà e tensione.

La profezia di Angelina scorreva in questo modo:

“Lo spirito della tua ava ha preso rifugio dentro di te. Sta usando il tuo corpo per far sì che si avveri il suo desiderio di ritornare alla terra natia, e quando giunta, una volta ancora potrà gioire nel luogo dove crescono i millenari olivi…

“Quella è sempre stata la terra prediletta dagli Dei e dei Profeti, che ora sono discesi dal loro regno dell’Olimpo, luogo in cui queste mistiche deità hanno sempre vissuto, molto prima delle miriadi di divinità moderne che si conoscono ora…

“Tu ritornerai in quella terra, sicché gli spiriti dei tuoi avi possano finalmente trovare la pace degli Dei, all’ombra dei millenari olivi, che indicano il luogo in cui la tua progenie nacque e al quale appartiene.

“Nuovamente la tu ava sarà all’ombra dei secolari alberi, mentre gentilmente verrà accarezzare dalla brezza Mediterranea e solo allora, la pace desiderata ritornerà in lei …

“Quello il modo in cui tu, sangue del suo sangue, potrai ereditare la terra dei padri e divenire l’anello di unione con i loro spiriti, e far sì che questa sia la dimora futura della tua progenie.”    

Angelina ascoltò le rivelazioni dell’oracolo fattele dalla Gitana, in un modo scettico. Subito non lo prese molto seriamente in considerazione, Quelle erano cose troppo serie per la sua giovane età.

~*~

Erano passati tre anni dal giorno che la chiaroveggente le aveva parlato ed ora, come per incanto, come sopra un mosaico, tutte le piccole pedine cadevano nel posto giusto. Angelina alla fine poteva comprendere quella preghiera, sebbene un po’ arcana, che ricevette in quel giorno lontano, dallo spirito della nonna. Con il passare del tempo, Angelina sentì divenire l’obbligo verso lo spirito della nonna, divenire intenso e imperativo.

~*~

Era l’inizio di un magnifico mattino primaverile, quando il volo dell’Alitalia giunse a Punta Raisi, e il pilota discese sull’unica pista di atterraggio dell’aeroporto di Palermo. Questo è riconosciuto come uno dei più pericolosi aeroporti del mondo che presenta da un lato di esso un mare color cobalto e all’intorno è circondato da alte montagne che dominano sopra la città.

Angelina era giunta in Palermo esausta dalle lunghe ore di volo, ma allo stesso tempo si sentiva felice di essere giunta nella terra degli avi ed era piena di speranza per il futuro.

Capiva che non sarebbe facile rintracciare la famiglia degli Accana in Palermo ma sperava che con l’aiuto divino e molta fortuna avrebbe sormontato tutti i problemi che incontrerebbe sul suo cammino. 

Trovò alloggio a “Le Petite” un grazioso e piccolo Hotel famigliare con unicamente sei stanze, nascosto in un calmo vicolo. Questi si trovava in un punto vitale della città, dietro il Terminale Marittimo, e nella vicinità di Quattropunti, il centro storico della città.

Angelina si svegliò nel tardo pomeriggio rilassata dal suo lungo viaggio e con un appetito da lupo. Scese entro il vicinato e scelse una pizzeria dove ordinò un Calzone, una deliziosa pizza locale cucinata sopra le braci che fu ben accompagnata con un bicchiere di vino bianco. Finita la cena si mescolò alla folla cittadina, nella tradizionale passeggiata serale sui marciapiedi in pietra che correvano paralleli ai negozi, e le luci multicolori di questi si riflettevano sopra la strada bagnata.

Nel suo girovagare seguì la folla multicolore, camminando nelle strette vie cittadine le quali preservavano le caratteristiche del passato, piene di storia e di decoro.

Quelle strade centenarie si aprivano entro una catena di piccole piazze, adorne con maestosi palazzi di bellezza classica che ben riflettevano l’opulenza e pure le tragedie avvenute nel luogo durante i millenni di storia, sin dal giorno che divenne una colonia dell’Impero Greco.

Nei secoli seguenti si susseguirono molte altre invasioni e vide differenti regnanti, e tutti lasciarono la loro impronta sul luogo, sino al giungere del benemerito Regno delle Due Sicilie, creato dai Borboni di Spagna che furono liberali nel governare il loro popolo. Purtroppo anche questo regno finì, cadendo per mano di un astuto generale, Garibaldi, che aimè, sebbene fosse conosciuto e chiamato l’eroe dei due Mondi, lasciò il luogo deprivato del benessere precedente.

Oggigiorno sono innumerevoli i monumenti, che ricordano il passato e si trovano l’uno accanto l’altro capaci di testimoniare il susseguirsi di diversi popoli attraverso secoli di storia, e tutti lasciano intravvedere le vite, le glorie, le gioie e i pianti di coloro che vissero in quei giorni lontani. Fu nel lungo cammino di popoli differenti durante la mutazione dei tempi che venne forgiato il nuovo popolo siciliano che ha a suo vantaggio un miscuglio di sangui e valori culturali.

~*~

Fine parte due

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

2 thoughts on “The Sicilian Woman – Italian Version – Part two

  1. Una premonizione, che nel tempo sembra avverarsi per Angelina.
    Un viaggio in Sicilia in cui ricordare antichi dati storici che hanno segnato il passo nell’isola…
    Sempre bello leggerti, Carlo, buon fine settimana,silvia

    Like

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: