Quei Giorni Assieme in Java – Finale

Quei Giorni Assieme in Java – Parte 4 (Finale)

Scritto da © Carlo Gabbi –

PARTE QUATTRO 

Improvvisamente mi chiese “Che ore sono?”

“Sono le 3.30. È ancora notte. Non puoi dormire?”

“Appena svegliata, vuoi parlare?”

“Stavo pensando…di quanto le cose siano cambiate, dal momento che arrivai in Java. Ripensavo al modo in cui ti notai la prima volta al bar. Fui improvvisamente preso dalla tua bellezza e mi compiacqui. Ti vidi super dotata, l’unica vera “Donna” tra tutte le altre presenti. Fu allora che incominciai ad inalare il profumo della tua femminilità e ti trovai diversa. Poi, quando la sera stava per finire venisti a sedere vicino a me. Fui sorpreso del tuo modo di fare, ma fui pure compiaciuto. Poi, quella stessa notte, ci unimmo nel nostro primo amplesso e lo trovai di fuoco. Più tardi capii che desideravi evadere… Perché?

“Mi sentivo troppo sola, sebbene, come sempre, fossero in troppi attorno a me, sentivo il bisogno di qualcuno che mi capisse… lo stavo cercando in giro. Poi ti notai al bancone del bar e sono venuta. Ti avevo visto diverso e…non volli perderti.

  “Mi hai stupito, e non solo per quello, vuoi sapere il perché? Dicesti quanto una donna mai mi aveva detto prima. Pensai quanto fosse assurdo il tuo pensiero. Come poteva essere possibile che una bella donna come te non potesse credere all’amore? Categoricamente lo negasti, dicesti che era null’altro che la creazione di poeti.”

“Gianni, mi devi credere. In tutta la mia vita il mio cuore aveva mai accelerato i suoi battiti al bussare dell’amore. A volte, assieme a qualcuno avevo sentito un po` di tiepidezza, null’altro che quello, tanto che incominciai a credere che l’amore duraturo fosse impossibile. Ogni giorno avevo vicino uomini nuovi, a volte anche un po` adulatori, ma raramente tra loro vi fu uno capace di trasmettermi pensieri profondi. Nessuno fu capace di farmi comprendere cosa fosse quell’arcano mistero che si chiama amore. Tutti unicamente ronzavano vicino unicamente presi dai loro miseri piaceri sessuali. Disillusioni, meschinità da quei pretendenti, lasciandomi fredda nei miei desideri di donna, lontana dalle emozioni vibranti che si dovrebbero sentire allorché si ama! Sapesti quanto a lungo ho atteso per il mio Lui, quello capace di far sussultare la mia anima e inondarla con il calore tanto atteso. Lo sognavo capace di rendere il sapore dei baci differenti dagli altri che avevo sempre ricevuto. Ho sentito dire, e l’ho pure letto, che i baci d’amore sono inconfondibili, che sanno donare una gioia che discende nel cuore dell’amato in un modo inconfondibile e sublime.”

“Ti sto` ascoltando, dimmi…”

“Capisci, caro Gianni, perché non potevo credere all’amore?  Ma con te è stato differente sin dai primi momenti assieme. Ti ricordi quando mi sono rannicchiata vicino a te in quel padiglione all’aperto? Fu allora che avvenne. Ti volevo e avevo bisogno del tuo calore umano, perché mi sentivo piccina e persa, perché avevo bisogno di piangere sulla tua spalla. Tu mi abbracciasti, mi tenesti stretta a te, mentre sussurravi parole rassicuranti, senza chiedere niente altro…senza dire, come tutti gli altri, che volevi il mio corpo…Quello fu quando ti sentii umano verso di me. Mi incoraggiasti e mi sentii rasserenata, perché tu non chiedevi nulla da me, ma sapevi donare ed incominciai a comprendere la verità. Tu, senza bisogno di parole, mi rivelasti molte cose. Nel tuo silenzio mi facesti comprendere che, anche se condizionatamente, l’amore può anche esistere. Ti avevo al mio fianco, sentivo il calore del tuo corpo, ed allora incominciarono a fluire quelle onde magnetiche da te e mi raggiunsero. Quella fu la prima vera gioia che tu mi diedi e mi colse all’improvviso ed incominciarono a far sussultare il mio cuore. Fui sorpresa, presa alla sprovvista da tale emozione che mai avevo provato prima. Da quel momento tutto mutò, e  trovai quanto diverso fosse il modo in cui i nostri corpi nell’unirsi nel primo abbraccio generarono felicità . Più tardi, quando ti offrii il mio corpo, capii pure che non era l’usuale amplesso scambiato ogni giorno, quello di ieri o il giorno prima, o il modo usuale di aver sesso che non donava emozioni. Assieme a te incominciai a sentire uno strano ronzio…che arrivava come musica alle orecchie… Non so se posso rendere chiara l’idea, ma questo fu cosa provai assieme a te… Seguii quella musica, che in breve tempo mi stava parlando… mi sentii differente, compresi che quella musica era null’altro che l’inno chiamato amore!”

“Quanto mi dici, Francisca, sembrano cose irreali. Com’è possibile che sia avvenuto in questo modo?”

“Si Gianni, credimi! Sento ora che la mia vita è differente. Mi sento diversa, tutto è reale e vivo senza l’usuale noia giornaliera. Ho aspettato a lungo che il mio Lui arrivasse. Dimmi, è mai possibile che tu sia quel Lui? Tu fosti il portatore di quella musica, capace di avermi fatto conoscere sentimenti nuovi, mai conosciuti prima… Ti sentivo vicino, e con un salto mi hai condotto al di là di quella barriera che mi ostacolava a comprendere i miei sentimenti… Prima di te, posso dire, era null’altro che “Falsità!” Tu mi hai indicato un nuovo modo di vivere, sconosciuto e che mai era esistito prima. Ho conosciuto nuove emozioni, capaci di unire corpi ed anime, e ridonare il piacere di vivere. Parlami, Gianni. Per favore abbracciami, tienimi stretta a te e dimmi che sei il mio uomo, quello che ho bisogno e che ho sempre cercato. Dimmi che farai di me quella donna che ho sempre desiderato di essere. Baciami ora, e donami il piacere di vivere… Sento che è il destino ti ha mandato da lontano, e sai il perché? Hai fatto sì che i miei sogni si avverassero. Da sempre ti attendevo. Rendimi felice e non solo per oggi. Dimmi che porti l’Amore. Fammi gioire, fai sì che i miei sogni di sempre, diventino possibili e reali.”

“Si, Francisca. Sarò lieto di condividere i tuoi desideri, anche se, come ben dici sono unicamente sogni. Sono arrivato come un occasionale visitatore. Non voglio creare illusioni.  Dici che fu come un sogno. Sai bene che i sogni non sono duraturi, esistono per breve tempo, anche se sono belli e sanno donare piaceri, ma non possono mutare il ciclo della vita.  Ti prometto che fintanto che saremo assieme, cercherò di donarti gioia. Sarò un buon ascoltatore e cercherò di esaudire i tuoi desideri d’amore. Così parlami liberamente dei tuoi desideri e delle tue fantasie in amore e cercheremo assieme di far si che diventino reali.”

“Si, Gianni. Aiutami a creare quel tipo d’amore che mai ho conosciuto. Chiudo i miei occhi, per concentrarmi meglio. Incrocio pure le dita della mano destra in segno di scaramanzia. Intensamente desidero che tutto si avveri, che sia reale e duraturo.

Mai come ora mi sono sentita leggera e felice. Adoro i nostri oggi assieme, sperando che vi sia un domani e settimane e mesi ancora per me. Capisci il mio bisogno di averti vicino? Voglio donarti il mio amore. Sappi che ti amerò come mai ho amato prima.”

“Perché mai?”

“Semplicemente perché sei mio, perché assieme a te mi sento felice, perché so` che sei l’unico che saprà condurmi sulla via che si chiama amore. Avevo urgenza di dirti tutto ciò. Questo è il perché ti ho chiamato nel bel mezzo della notte. Prima che queste sensazioni svaniscano con l’arrivare dei primi chiarori dell’alba. Capisci l’urgenza di dirti tutto?

~ * ~

Ricordo quella conversazione nel mezzo della notte, una delle tante notti assieme. Quanto mi disse fu una rivelazione sconcertante, dopo alcune ore da quando mi aveva confessato che aveva dubbi sull’esistenza dell’amore, e sarcasticamente aveva annunciato la sua incapacità di amare.

Pensai che il suo problema maggiore era di non aver mai trovato un uomo capace a trasmettere i sentimenti d’amore e far nascere in lei una passione duratura.

Molte volte, avviene allorché una donna è troppo bella. Fa nascere nell’uomo pensieri di cupidigie carnali, l’istinto primordiali di possedere la donna con forza, brutalmente volendo il suo corpo. Quindi è impossibile l’unione spirituale degli animi, e creare la purità dell’amore sincero.

Altre volte è colpa della donna avida, che conoscendo di essere bella ed ammirata, vuole che l’uomo la compri a prezzo d’oro.

Ma questo non era certamente il caso di Francisca. Capivo che i suoi desideri erano sinceri e voleva amare per amore. Era pure indipendente sul lato finanziario, quindi libera nella scelta dell’uomo con cui aver sesso.

Soffriva nel sentirsi ostracizzata dall’egoismo di coloro che volevano unicamente il suo corpo senza donarle carezze, baci e parole dolci.

Perciò Francisca aveva inconsciamente creato la sua corazza di difesa, chiudendosi in se stessa, combattiva contro i costumi atavici e rifiutando quelle leggi tipicamente maschili di sopruso verso le donne.

Inoltre vi era un secondo gruppo di uomini che pur desiderandola non erano migliori degli altri. I molti che venivano da paesi europei, arabi, o asiatici, e che vedendola sola, bella, attraente, desideravano il suo corpo, in gioie fittizie e di breve durata, forse una sola notte di amplessi, per godere il suo corpo giovane e bello. Erano uomini che non avevano tempo da perdere. Turisti ed uomini di affari, con il desiderio di assaporare il suo corpo e poi gettarla al più presto, perché nell’indomani sarebbero ritornati alle loro case tra le braccia delle loro mogli.

Compresi che quello era il suo dilemma e capii i suoi timori, e perciò il naturale rifiuto di voler credere all’esistenza dell’amore. Desideravo poterle donare un po` di felicità ed affetto e far così nascere il lei un sorriso di gioia, attimi di felicità, che le erano stati negati prima. Volevo che comprendesse che si, l’amore e` possibile. Doveva conoscere il piacere che un uomo può trasmettere e capaci di entrare in lei, l’amare liberamente, l’amore che libera dagli affanni, e dai tormenti e che la rendevano schiava. Doveva imparare a lasciare libero il pensiero, per ricuperare la spiritualità e la leggerezza d’animo. Solamente in quel modo, sentendosi leggera e libera nel suo intimo, avrebbe potuto ascoltare il nuovo amore, trasportata dal vento del desiderio, e vagare alta nel cielo, piena di felicità, assieme ad un compagno fedele nella vita, capace di guidarla, comprendendola e donandole affetto, e capace di darle un bacio d’amore al momento giusto. Solamente così, Francisca, avrebbe imparato ad apprezzare il vero amore, donatole da un uomo considerato che sapesse infondere in lei la tenerezza e la spiritualità di cui aveva bisogno.

Solamente cosi, Francisca avrebbe compreso il soffice tepore dell’essere amata, che e` altrettanto necessario quanto lo e` il calore del sole che genera la gioia di vivere.

A quel momento compresi il mio bisogno di lei, ed assieme creare il miracolo di un nuovo amore. Sentii di essere diverso. Il mio cuore pulsava ora rapidamente. Cercavo pensieri e parole d’amore nuove per dirle il mio stato d’animo. Erano desideri assopiti da troppo a lungo. Ma speravo ugualmente nel miracolo dell’amore assieme a lei.

 Il tempo per noi era limitato e purtroppo presto avremmo dovuto separarsi. Ma sarebbe stata unicamente la separazione dei nostri corpi, perché sapevo che i nostri animi sarebbero rimasti uniti a lungo. Poi in noi sarebbe rimasto il ricordo, Forse a volte assopito, ma con il ritornare del pensiero a quei giorni trascorsi assieme, la gioia sarebbe rinata addolcendo nuovamente il nostro animo.

E così venne il giorno della nostra separazione. Fu penoso lasciarla. Ma il destino umano e` pur sempre stato scritto sin dal giorno della nostra nascita, e inconsciamente accettiamo la nostra sorte.

Nella vita di ognuno di noi i ricordi sono molti, a volte dolci ed altre tristi. Questo fa` pure parte della vita umana. Viene spesso da pensare che i piaceri sono sempre troppo pochi mentre le sofferenze sono sempre troppe.

Mai sarà possibile cambiare quanto e` avvenuto nel passato, sebbene sappiamo che se fosse oggi si agirebbe in modo differente.

Così la mia vita avventurosa mi condusse in terre differenti e lontane.

Venni a contatto con altri popoli, vidi altri luoghi. In quel modo persi tutti i contatti con Francisca. La nostra corrispondenza finì. Mi auguro che ora, nella sua maturità conosca la saggezza insegnatole dalla vita, ed abbia la sua famiglia. Spero che si senta felice.

Come oggi posso dire che fui felice di averla incontrata e di avere trascorso assieme a lei giorni indimenticabili di felicità ed amore. Oggi, dopo tanti anni da quei giorni passati, sento ancora desiderio di lei. La penso ancora come l’adorabile Venere Ambrata. So` che ha creato una nicchia nel mio cuore, so` che e` in me e mai la potrò scordare. Di tanto in tanto guarderò le sue foto, risentirò da quel “casset” la sua voce e riudirò con piacere le sue parole d’amore che mi disse allora. In questo modo sarò nuovamente assieme a lei. Sarò felice nel ricordo di quei giorni passati assieme, dei suoi baci ardenti e del suo corpo divino. La rivedrò con il mio pensiero ed in quel modo rivivrò nuovamente con la mia Venere, che amai in tempi lontani in quella piantagione di caffè in Java. In questo modo il suo ricordo ed il suo amore rimarranno imperituri in me, vividi e reali. Penso che molte volte la separazione dei corpi crea un amore più sublime e duraturo di quanto lo possa essere una lunga vita vissuta assieme, perché mai potrà essere contaminato da screzi, e liti. Riterrà quindi tutta la purezza e fragranza di un splendido sogno.

    FINE

 Brisbane, Australia, May, 2012

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: