Belle come allora – poesie scritte nel passato

You sake, killing me / Tu tremi e mi uccidi

Scritto da © Carlo Gabbi – Dom, 24/11/2013 – 07:08

You sake, killing me – Tu tremi e mi uccidi

Tra coloro che scrivono versi, Stefania Stavato, primeggia per la sua bravura. Nel passato ho avuto modo di tradurre altre sue poesie. Ora riprendo questa sua nella mia versione Inglese, dedicandola a Stefania, sempre riconoscente per il suo grande aiuto quando ricominciai a scrivere nuovamente in Italiano.

You sake, killing me

Differently returning / similar seasons

with flowers left over / burned by the snow

and seeds / new

In the chest / which ‘ll be wreck

or illusions to be saved/ abounded / or given up

rescuing you from defeat / welcoming

wine between the lips

look like amber and red / brilliant

fronting the wind / stretched

offering / blood and hearth

With naked shoulder / crackling

in this night / waiting  to die

Grapes and pomegranates smell

confused / lightened by small stars

coming in your hands

and you raising / sacking

killing me.

Tu tremi e mi uccidi

Tornano diverse / uguali stagioni

con resti di fiori / arsi di neve

e semi / nuovi

Nel petto / sarà naufragio

o illusione di salvezza / l’abbandono / la resa

venirti incontro dalle sconfitte / accoglierti

vino tra le labbra

d’ambra e rossa / lucente

in faccia al vento / distesa

offerta / terra e sangue

E le spalle nude / nei fruscii

di questa notte / che aspetto di morire

Odore d’uva e melagrano

confusa / e accesa da piccole stelle  

ti vengo tra le mani

e tu sorgi / e tremi

e mi uccidi.

in the never, never place

Scritto da © Carlo Gabbi – Dom, 05/05/2013 – 12:54

Penso di fare cosa gradita nel presentare nella lingua Inglese i magnifici versi della poesia di Stefania Stravato, “In nessun luogo”

My nape is pressed hard

by unspoken torture of the

bare white hands tearing forest

inside

very deep inside

the sun brake-down, with crackled of skimmed bones

burying and reviving my blood again

with a gasp closing my throat

edging knives

ruffled moons scratching under the fingernails

whenever the voice comes looking for, in the silent time,

as a coral wreck

from my thirst I’m thirsty

 from my hunger I’m hungry

of any uncommitted sin

and I wish nowhere to die

and I wish nowhere to live

forgetting or remembering

but for a lengthy silence of a bell sound

where to go or comeback again from the abysses and cloud’s names

and breastfeed with war flowers.    

IN NESSUN LUOGO 

Mi calca la nuca

tortura silenziosa

il bianco di mani nude che strappano foreste

e dentro 

troppo dentro

scomposto il sole, ogni fruscio che sfiora le ossa

interra e risorge il mio sangue

in un rantolo della dello sguardo alla gola

coltelli a confine

lune scarmigliate sotto le unghie

dovunque venga a cercarti con la voce che tace da tempo

il naufragio di coralli

della mia sete ho sete

della mia fame ho fame

di ogni peccato incompiuto

e in nessun luogo vorrei morire

in nessun luogo vorrei vivere

dimenticare e ricordare

se non un lungo silenzio di campane

dove scendere e risalire i nomi di nubi e abissi

e allattarli al seno con fiori di guerra.

Published by carlogabbiwriter

Italian born, and living in Australia. I'm writing for the past 15 years in both Italian and English language. I pubblished my first book in USA and it's available with Amazon. I also wrote several long stories which are grouped under the name "A song of Love" and several other works available in my blog in Rosso Venexiano.

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google photo

You are commenting using your Google account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s

%d bloggers like this: