Once Upon a Time (Part 3)

Once Upon a Time

Un Grazie a Tutti Voi che mi avete ricordato nel mio OTTANTANOVESIMO COMPLEANNO. Mi avete veramente commosso e ve ne sono grato.

Avevo deciso di riporre tutte le scartoffie e ritirarmi dallo scrivere ufficialmente. Sono vecchio, (ottantacinque in pochi giorni.) Sebbene gli anni non mi pesino molto, ma come in tutte le cose, così pure nello scrivere, arriva il momento di sapere pure che se non si ha ancora raggiunto la gloria, mai più questa arriverà.

Da mesi non ho pubblicato una sola riga su questo sito o altri, ma per il benvolere della direzione di Rosso Venexiano, il mio blog è rimasto sempre aperto sicché giorno dopo giorno i lettori hanno continuato a leggere i miei racconti. Ho notato che la dizione in Inglese di questi miei racconti è stata seguita in maggior numero che gli stessi racconti tradotti in Italiano.

Ciò mi rallegra. Alcuni di questi brani hanno ora raggiunto migliaia di letture, così lo sono pure alcune vecchie poesie, tradotte nella lingua Inglese sin dal mio primo anno che entrai in Rosso, e ancora tutt’oggi sono lette avidamente.

Trovo tutto ciò commovente, poiché ho sempre detto che il motivo principale del mio scrivere su questo sito Italiano era per poter creare un vincolo di amicizia e quel legame sentimentale per dar ragione di sentirmi ancor oggi Italiano, sebbene siano passati quasi sessant’anni dal giorno che lasciai l’Italia.

Quanti buoni amici, in questi quattro anni di attività ho incontrato su questo sito e scambiato con loro messaggi e pensieri. Molti di essi non sono più qui tra noi, e mi dispiace.  Ma è pure rimasto un discreto numero di persone che nel passato mi ha letto e aiutato, sin dal giorno che entrai su questo sito, e con il loro aiuto ho potuto rimparare la lingua Italiana che avevo quasi dimenticato.

Grazie a tutti voi.

Ora, dopo aver detto il mio pensiero, e per riconoscenza a voi tutti in Rosso, penso sia mio dovere di dar via il pensiero di ritirarmi a una vita più facile di quanto sia lo scrivere. Così ho deciso che continuerò a presentarvi altri miei scritti. Molti saranno in inglese, con brevi introduzioni in Italiano, per coloro che sono molto conversi con l’inglese. D’altronde avete pur sempre l’opportunità del traduttore automatico, che può sempre aiutarvi nel capire la trama nei miei scritti. Ma altri scritti, che ho ormai tradotto, saranno ripresentati riveduti e corretti.

Spero che questo mio commento sia ben accetto da voi.

Devo un sincero Grazie a Manuela Verbasi, colei che mi introdusse su questo sito, e che sotto la sua guida durante il periodo di molti anni, la professionalità e il valore di Rosso Veneziano è stato mantenuto vivo e di alto valore.

Così pure devo rinnovare il mio ringraziamento sia a Stefania Stravato come pure a Franca Figliolini, che nel passato, durante il mio periodo rieducativo sulla lingua Italiana, mi hanno dato validi suggerimenti correggendo le mie traduzioni Inglese, le quali mi hanno indirizzato sulla via di un miglior scrivere.

In ringraziamento ripresento ali lettori di Rosso Venexiano queste poesie da me tradotte e scritte nel passato da questi autori :

Di Manuela Verbasi, in data 07/06/11

Summer at the Seaside.

Summer at the Seaside

Dimming the amber coloured stars,

silent the moon.

Cobalt pillows

Raising in feathered crest.

Estate al mare (di M. Verbasi)

Spegne le stelle ambrate,

muta la luna.

Guanciali di cobalto

s’alzano in spume e piume.

Ritmando in Inglese con Stefania Stravato

The Lovers

Over the black ground

 the lovers stand

laying, into a drunken cry

their hands, soaked in blood 

waiting the night

silently,

digging the grave

to bury their dream

pierced, by the implacable dagger

of the reason.

The lovers laying

At down

The dreamed dream

No gravestone

Remembering their love.

Gli amanti

Sulla terra nera

Stanno gli amanti

Distesi, ubriachi di pianto

Le mani, bagnate del loro sangue

E aspettano la notte

In silenzio, poi

Scavano la fossa

Per seppellire i sogni

Trafitti, dalla daga implacabile

Della ragione

Fingono gli amanti

All’alba

Di aver sognato i sogni

Nessuna lapide

Ricordera` l’amore

Between marked stones, by the Sun

Patches of shade

over the eyelashes, whipping

the curved kisses’ line  

from an unsustainable black

pouring the breathing lymph

then: a ferocious

firm cut of the stem

but, bein

between marked stones, by the Sun

Tra le pietre segnate, di sole

Larghi d’ombra

a piombo dalle ciglia, flagellano

la linea curva del bacio

d’insostenibile nero

sversa la linfa, al fiato

e dunque: di un taglio

feroce il il filo che recide

ma, sia

tra le pietre segnate, di sole  

Di Franca Figliolini ripropongo questa sua poesia:

Niente di aggiungere / Nothing to add

Sulla notte non ho niente da aggiungere,

per cui andiamo in questo borgo chiaro

lasciando che sia la strada a contare i passi,

noi perdiamoci.

Come se perso il senso

della storia. Altro non si può fare.

La vita repressa nello spazio tra i ciottoli.

Le case, come buchi nella memoria

protesi per alzare lo sguardo,

dove tutto tace ed è fermo.

English version

At night I’ve nothing else to say

let us go to the quite village

without counting the many

road’ steps.

Seems like the story-line has broken

and nothing would fix it.

Life been kept into a narrow space

limited by cobblestones.

Houses are appearing as vanished holes

raising a tiring last glance,

where all looks still and silent.

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