Viaggiando attraverso l’oriente – Una breve visita in Cina – Parte 5

Breve visita in Cina

 

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Com’è veramente la vita in Cina oggigiorno? Qual è la loro vita politica e quale il ragguaglio democratico tra loro e le nostre democrazie occidentali?

Lontani sono ora gli anni di Mao e così lo è il ricordo della sua marcia di socializzazione che avvenne poco dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Lasciò Mosca assieme a pochi fedeli, ma si ingrandì per via mentre discendeva lentamente lungo la Cina, prendendo tutto il tempo necessario per indottrinare le masse lungo la via, della necessità di una rivoluzione proletaria e della giusta unificazione sotto il Regime Comunista. Era per Mao e il suo credo una lotta giusta che anelava alla libertà di quel popolo che era rimasto schiavo per troppe generazioni sotto quei pochi ricchi padroni, i quali consideravano che tutto fosse dovuto a loro.

Oggi questo è solo storia. Di Mao, oggi in Cina rimane solo un vago ricordo e così pure del suo credo che fu trasmesso al popolo attraverso il famoso libretto rosso, che fu bibbia per il popolo Cinese per oltre trent’anni. Di quel passato ben poco è rimasto nella memoria del Cinese odierno. La Cina, come il resto del mondo, ha visto nell’ultimo mezzo secolo un mutamento enorme nello standard di vita. Dobbiamo ammettere che per il popolo cinese i progressi sono stati ancor maggiori e di questo dobbiamo dar credito ai diversi governi che si sono susseguiti da quei primi giorni rivoluzionari di Mao e hanno creato un nuovo volto a questo immenso paese.

Tutt’oggi la popolazione Cinese ha solamente vaghi ricordi di quel passato vissuto dai loro nonni. Vive una vita molto più emancipata, dove è evidente il benessere, e per quanto ho costatato, vivono alla pari con il mondo occidentale. Vivono in abitazioni moderne, vestono secondo la moda, scorrazzano sulle strade con automobili eleganti costruite localmente oppure importate. Usano pure nel traffico cittadino degli scooter veloci e aerodinamici. Usa fare le sue compere in supermercati che sembrano ben forniti di merci e sono moderni nella costruzione, e inoltre ho pure notato come un gran numero di loro, frequenti ristoranti alla moda. Quindi, si può concludere che il loro modo di vita non è dissimile da quello che conosciamo in altri paesi progrediti e di stile occidentale. Sembra che tutt’oggi la credenza passata che lo Stato è il padrone di tutto sia null’altro che un mito. Possiedono come noi case, appartamenti, hanno dato vita ai propri affari che sono profittevoli, ed altri hanno lavori che sono ben retribuiti. Tutto scorre nel modo normale come avviene nella maggioranza dei paesi moderni e progrediti.

Politicamente non posso dettagliatamente parlare degli affari di questo paese. Posso unicamente dirvi che durante i giorni in cui mi trovavo in Cina, esisteva una lotta tra i rappresentanti del partito per creare il nuovo potere politico. Erano decretati cambi del potere e di chi avrà il compito di condurre la Cina entro il prossimo decennio di prosperità. Era evidente, seguendo i bollettini televisivi che erano trasmessi in rapida successione, era evidente che esisteva una lotta tra gli Élite locali, ma sembra ora, dopo che ora tutto è tornato alla normalità, dopo che sono stati eletti i dirigenti politici per il prossimo decennio di prosperità economica-sociale.

Sembra che i bollettini di notizie politiche locali fossero gli unici trasmessi, dando risalto unicamente ai fatti di cronaca che erano esclusivamente cinesi. Sembra che ignorino i fatti di cronaca di quanto avvenga nel resto del mondo. Forse si sentono al centro di gravitazione sicché il resto del mondo ha una limitata importanza per le cronache giornaliere.

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Ma non lo è altrettanto la stampa. Ovverosia parlo dell’unico giornale locale che è pubblicato in lingua Inglese. E` dal “China Daily”, che ho avuto modo di leggere alcuni fatti di cronaca che trovai di un certo valore e che riporto qui brevemente per voi.

In prima pagina appare un articolo, Factory output rebounds, nel quale si legge come per la prima volta in 13 mesi le fabbriche locali siano ritornate nuovamente in fase di espansione e con una crescita dei prodotti esportati, la quale appare la più alta dal maggio del 2010.

Riguardi ai fatti “Around China” si nota come pure qui esistono scandali politici. Riguarda il capo del Partito comunista locale che è stato involto in un Sex Scandal e nel quale appare assieme a una prostituta in un porno video.

In un altro articolo si parla di una giovane ragazza di 17 anni, studentessa di medicina che morta in un incidente, ha lasciato in dono i suoi organi all’ospedale locale i quali sono stati usati per salvare la vita di diversi bisognosi. L’articolo fa notare che l’ospedale durante gli ultimi 2 anni ha ricevuto ben 1300 organi diversi che sono stati trapiantati a pazienti bisognosi.

Ed eccovi ora un caso curioso. Una vecchia coppia locale da quattro anni rifiuta che la loro casa sia demolita per dar via a una nuova autostrada. Il caso incominciò quattro anni orsono e ha ora posto un arresto alla costruzione e all’uso di quest’arteria stradale perché la compensazione statale per l’acquisto di tale proprietà non era sufficiente a quella vecchia coppia di cinesi per comprare una simile abitazione nelle vicinanze.

Eccovi ora una notizia che riguarda l’Italia e in particolare la casa automobilistica Ferrari. La testata dell’articolo annuncia a larghe lettere; Ferrari: 20 years route to success in China. E` di questi giorni che il Presidente della Ferrari, il Sig. Montezemolo ha atteso alla fiera dell’automobile in questa città.  Prodemente, Mr. Montezemolo afferma alla stampa locale. “Sono oltre vent’anni da quando la nostra prima Ferrari, fu esportata in Cina. Questo è unicamente il principio. Sono fiero per quanto sino ad ora abbiamo ottenuto.  Con piacere ringrazio tutti quelli che hanno collaborato con la loro passione automobilistica, dando via, assieme a noi, al sogno delle macchine sportive in questo paese. Credo e con ragione che la Ferrari continuerà il suo cammino di progresso, a pari passi, con quello della Cina.”

Come ultimo riporto una nota che traggo dal China Daily, su Lettere al Direttore, inviata da un turista Australiano, A big thank you from Australia.

“Sono ritornato in Australia dopo una visita di 28 giorni alla Cina nella quale ho avuto modo di visitare diverse città. Desidero ringraziare una quantità enorme di persone che hanno reso piacevole la mia visita dimostrando il calore della loro amicizia e aiuto. In nessun altro luogo nel mondo ho trovato gente più cordiale di quanto lo sia il popolo Cinese, che ha reso possibile che il mio viaggio fosse piacevole e sicuro, rendendolo interessante e capace di mutua comprensione nella differenza delle nostre culture.

Lo scrivente è Allan Cobden di Sydney. Ma posso dire che non è l’unico ad avere tale pensiero di ringraziamento al popolo Cinese. Fu durante il ritorno in Australia dal mio viaggio che ebbi modo di scambiare alcuni commenti sulla Cina assieme a Greg.

Posso dire che Greg conosce bene la Cina e ha assimilato molto della vita semplice che si trova nell’interno della Cina. Disse che era di ritorno dal suo quarto viaggio in quel paese e che ognuno fu della durata di diverse settimane. E` ritornato come turista con molto piacere, e si è inoltrato in profondità all’interno di quelle province, e mai ha trovato un ostacolo o impedimenti burocratici. Nessuno mai ha ostacolato il suo cammino ed è sempre stato libero di scorrazzare a piacere suo per visitare luoghi nuovi indicategli dalla gente locale. A volte ha ricevuto aiuto utile e informazioni dalla polizia locale. Durante gli scorsi quattro anni si è creata in lui una grande stima per la gente locale che è venuta a conoscere durante le sue peregrinazioni all’interno della Cina, viaggiando da solo e con minima conoscenza della lingua e dei costumi locali. Mai si è sentito in pericolo o ostacolato nel muoversi in un paese remoto sperso su un vasto territorio. Disse che la sua unica difficoltà fu nello scambiare il suo denaro depositato su una carta di credito di una banca Australiana. Attraverso consiglio di una banca locale trasferì il suo acconto con la banca cinese e questo facilitò l’uso di ATM locali, che prima rifiutavano la carta di credito su un acconto Australiano. In questo modo tutti i suoi problemi finirono. Penso che questa testimonianza di Greg sulla fondamentale libertà esistente in Cina sia importante per epilogare quale veramente sia la vita in Cina oggi. Non occorre aggiungere altro per dirvi quale sia veramente questo paese, d’immensa vastità, razze, dialetti ma che ha un popolo generoso e ospitale.

Questo è quanto posso dirvi sulle mie impressioni di viaggio. Posso dire che è stato un piacere aver visitato Canton ed essere venuto a contatto con la vita reale in Cina.

Di una cosa sola mi sento dispiaciuto. E` di non poter condividere assieme a Greg le sue esperienze di viaggio nel prossimo anno e assieme a lui viaggiare a piacimento in lungo e largo entro quelle province Cinesi. Se solo potessi avere vent’anni in meno sulle mie vecchie spalle, mi sentirei un rinato “Back Packer”.  Credetemi, allora questo piacere non-me lo toglierebbe nessuno!

 

 

 

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