Viaggiando attraverso l’oriente – Parte 2

Parte due

 

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E` alquanto strano che Palawan, nonostante le molte bellezze naturali che possiede è rimasto un luogo ben poco conosciuto nell’ambito del turismo internazionale. Infatti nel periodo di tre settimane che fui là ebbi modo di incontrare ben pochi visitatori stranieri tra quei gruppi che giornalmente accalcavano i minibus di turismo dell’isola. Diversamente il luogo è alquanto popolare nell’attirare il turismo locale. Infatti sembra che il turismo sia la vera vita di questa città che negli ultimi anni ha avuto la tendenza di svilupparsi ed ingrandirsi. Si possono notare le nuove costruzioni che si sono aggiunte per accomodare l’afflusso turistico che certamente si trova ora all’apice e crea benessere per gli affari locali.
Le bellezze naturali di Palawan offrono al visitatore che viaggia attraverso l’isola quanto di meglio la natura ha creato attraverso i millenni dalla sua creazione. Nei continui criss-cross da costa a costa si possono ammirare, le immense foreste tropicali di cui abbonda e che costeggiano le strade interne dell’isola. Con esplorazioni più approfondite si possono visitare cave, scogliere corallifere, mangroves, spiagge biancheggianti contornate da chiare e smeraldine acque, che fanno parte del patrimonio locale e che ora sono ben salvaguardate dalle leggi.
Cercherò di portarvi in un viaggio immaginario attraverso i 2.000 e più Km di costa e spero in questo modo di rendervi la visione completa di questa ininterrotta linea costiera che a parer mio può ben essere acclamato come una delle migliori esistenti nel mondo.
Attraversando l’isola sarà possibile ammirare migliaia di chilometri di scogliere corallifere, che fanno oggi parte del santuario della vita marina locale, e che sono ben protette dalle leggi locali.

 

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Inoltre avrete modo di apprezzare l’enorme varietà di fauna e flora che li intorno è prodiga delle sue bellezze naturali e che sono paragonabili ad un paradiso terrestre, sicuramente tali bellezze saranno capaci di far stupire l’incredulo.
Palawan è l’isola principale, che si estende per centinaia di kilometri da Est a Ovest, ed è coronata lungo tutto il  perimetro con centinaia di isolotti più o meno grandi, ma che tutti ugualmente si uguagliano nella  lussureggiante vegetazione tropicale.
Il modo convenzionale di visita e con una delle barche a motore e navigando si vedono spuntare dal mare, spiagge bianche, che contrastano con il verde delle loro alte palme da cocco, che nella lontananza si vedono spuntare al di sopra di un mare limpido e trasparente. Queste isole sono per la maggior parte inabitate. Solo alcune di esse fanno parte ora come punto di approdo per i turisti, e facilmente si distinguono dalle altre poiché` sulle spiagge sono state infisse dozzine di bandiere multicolori, ed appaiano pure dei rustici bungalow che sono stati eretti per ospitare coloro che le visiteranno durante le ore diurne, infatti su questi isolotti vi è un continuo viavai di che si alternano sulle spiagge trasportando nuovi  turisti, che approdano per un paio di ore per godere non solo le bellezze naturali ma anche piatti di pesci cucinati al momento sulle braci di un barbecue.
Vivendo in questi luoghi ci si può dimenticare facilmente che nelle vicinanze possa esistere la vita di metropoli sovrappopolate che sono soffocate dall’inquinamento e dalla polluzione della vita moderna. Qui, si vive in un mondo completamente diverso, forse anche un po` primitivo ma che dà piacere esserne parte e si desidera di conoscerne di più continuando il viaggio da isola a isola, con quelle belle barche ben pittate che hanno ai lati, lungo tutta la loro lunghezza, grossi bambù come stabilizzatori per una più sicura navigazione. Questo è l’unico modo di viaggiare tra queste isole che ritornano una quiete quasi primordiale e che è rilassante ed anche affascinante. E` come trovarsi in un mondo nuovo, nel quale vi si rispecchia le immaginabili meraviglie naturali del creato, che sono li`, in fronte a noi, sicché le possiamo conoscere ed ammirare.  Questa impressione è rimasta con me viaggiando all’intorno dell’isola. Trovai ad ogni angolo nuove sorprese, che la natura era prodiga a svelare.

~*~
Penso che queste impressioni non furono unicamente mie. Infatti sono venuto a conoscenza di un fatto di cronaca che avvenne nel 1979 a causa di un incidente di pesca e che diede modo, qualora fu riportato dalle cronache, a metter in evidenza un luogo di Palawan tra i migliori che nel tempo era rimasto sconosciuto. Quei fatti di cronaca, riportati sulla stampa diedero ben presto i suoi frutti, tanto che ne nacque la notorietà.
La storia racconta che in questo luogo durante una pesca notturna, una rete da pesca si attorcigliò attorno l’elica di un peschereccio. Furono obbligati a calare l’ancora, a causa dell’oscurità della notte, nell’insenatura in cui si trovavano.
Il mattino seguente l’equipaggio si  trovò di fronte al più incredibile scenario di bellezza naturale avente la vista di insormontabili scogliere di rocce di colore nerastro che formavano profondi precipizi al disopra del mare. Sullo sfondo, videro troneggiare folte foreste di un verde intenso, ed ai piedi delle scogliere era una lunga distesa di sabbie bianche che riverberavano sin dal primo mattino l’intenso calore e la luce accecante del sole. Le acque erano calme e stralucenti, che permettendo una vista nella baia profonda, ed all’intorno si notavano una serie di magnifiche isolette.
Questo luogo è quanto ora è conosciuto con il nome del ‘El Nido’.
Oggi questo luogo è divenuto uno dei migliori posti turistici di Palawan.
El Nido è un paradiso nascosto e che si trova lontano dall’opprimente folla del turista frettoloso. Lo è poiché è protetto dalla difficoltà di raggiungerlo con le strade di montagna molto tortuose e che si trova a non meno di cinque ore di viaggio dal capoluogo di Puerto Princesa, usando un normale veicolo. Tutte le fatiche di viaggio vengono poi ben presto dimenticate all’arrivo poiché si è ripagati dall’incommensurabile bellezza offerta dal suo panorama marittimo.
El Nido è separato dal maggior centro di Puerto Princesa via mare da ben tre differenti entità di mari, il Luzon Sea al Nord, The China Sea all’Est ed il Sulu Sea ad Ovest.
El Nido, come accennai inizialmente, si innalza con centinaia di scure scogliere al di sopra di rispecchianti acque smeraldine del mare  e queste sono le predominanti caratteristiche del luogo.
Il contrasto tra il cupo grigiore della scogliera che si innalza al di sopra dell’eterea luce che scaturisce dal mare, è la caratteristica predominante del luogo, che dà ora vita a diversi signorili soggiorni turistici. Ma oltre a questi esistono pure una dozzina di luoghi turistici che offrono, ad un ben più moderato costo, di ospitare l’innumerevole numero di appassionati di pesca subacquea che viene sul luogo per questa ragione.
La formazione delle scogliere è composto di marmo nero misto a calcare ed in esse si trovano larghe caverne che sono state battezzate con nomi stravaganti come ad esempio La Cattedrale oppure Il Disco a causa della loro apparenza.
Sebbene questi strapiombi appaiano come lastre spoglie di marmo ed inospitali, le scogliere attualmente danno vita ad un innumerevole numero di uccelli che nidificano in questa solitudine. Le uova che depongono sono molto ricercate poiché` sono usate nella cucina locale per una zuppa molto saporita chiamata “Ballinsasayaw” e che posso raccomandare a chiunque vada in quei luoghi. Inoltre tra quelle insenature delle rocce fioriscono spontaneamente begonie e crescono pure alberi di Yuacca e Talislay.
La citta è piena di carattere con molte delle isolette che offrono lagune nascoste da palme che circondano il luogo donando una pace paradisiaca.

Vedute del El Nido

Nella prossima vi racconterò di altre incredibili avventure su questa isola che è per splendore non meno del ben Paradiso Terrestre, e che si trova alla portata di tutte le borse che cercano avventura, piacere, buona cucina ma soprattutto di costo immensamente moderato.

 

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