I Found my Way – Versione Italiana – Parte 4

Parte quattro

~*~

 

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Mai nei giorni futuri, dopo quella prima nottata assieme, i nostri contatti amorosi divennero più ardenti, ma per noi quello fu tanto quanto bastò per condurci all’altare dove ci unimmo in matrimonio.

Rimasi incinta immediatamente, sicché dopo la nascita di mia figlia Annie lei divenne il fulcro della nostra unione. Per me l’essere madre era il raggiungimento del completamento della mia vita, così ora potevo riversare a lei tutto il mio amore. Trovai che l’essere madre fu inspirazione per me e ripristinò la mia fiducia nel mondo che mi attorniava.

Ma cosa mai era per Mark? Bene, la nostra vita assieme continuò sul sentiero di amicizia nel quale aveva iniziato anni prima. Io ero conscia dei doveri che avevo verso di lui come moglie. Ancor meglio vorrei dire che quei momenti in cui soddisfacevo l’istinto sessuale di Mark, li sentivo come fosse il mio obbligo coniugale. Ma mai e poi mai, in quei lunghi anni che vissi assieme a Mark ricevetti dal nostro connubio la completa sensazione di piacere fisico che usualmente si giunge con l’atto sessuale. Mark da parte sua non fece mai commenti sul piacere o soddisfazione che riceveva dalla nostra unione e allo stesso tempo mai fece alcun tentativo di innovare il nostro amoreggiare per renderlo migliore.

Attraverso la lettura di riviste specializzate, ero venuta ad apprendere l’esistenza di differenti posizioni nell’atto sessuale che sono capaci ad accrescerne il piacere fisico. Da canto mio mi sentivo pronta ad iniziare questi differenti tipi di rapporti. Ne parlai con lui ma trovai che tutto ciò era al di là delle sue capacità e volere, sicché mi posi la domanda del perché mai Mark non desiderasse di migliorare le nostre sessioni sessuali. Mark sembrava opposto nell’esperimentare le nuove vie indicate dalla rivista, le quali penso con ragione, avrebbero potuto migliorare la nostra relazione coniugale.

Ultimamente, trovo che Mark è completamente disinteressato di me come donna e moglie e ciò è avvilente. Sono certa che oggi la nostra unione si sostiene unicamente per l’esistenza di Annie la quale tiene unita la nostra famiglia.

Negli ultimi mesi vi sono state diverse chiamate telefoniche, ma qualora io rispondevo, la chiamata veniva disconnessa. Ma ben differentemente procedeva se Mark rispondeva al telefono, erano strane coincidenze che mi fecero pensare sul perché.

Tutte queste cose hanno raggelato i nostri rapporti ed ora durante le ultime settimane, la nostra unica conversazione mattutina si è ridotta a messaggi scheletrici, che è improntata su queste brevi linee di discorso:

“Ritornerò a casa tardi, devo incontrarmi con George. Ho affari importanti da discutere.”

Oppure, “Vado per affari a Melbourne. Ritornerò il prossimo lunedì.”

O ancora, “E` successo qualcosa. Ho molto lavoro da finire. Non so a che ora rientrerò.”

E continuavano molte simili scuse da parte sua che mi fecero ricredere della loro veracità e chiesi a me stessa se tutte queste non erano null’altro che scuse da parte di Mark? Mi posi quindi la domanda che più mi tormentava. Era mai possibile che esistesse un’altra donna nella sua vita?

Tutti questi pensieri che mi tormentavano in continuazione mi fecero ancor più dubitare della sua sincerità ed arrivai alla conclusione che Mark, alla fine, era simile a tutti gli altri uomini. Sentii che sin dal primo giorno che ci siamo uniti prese vantaggio della mia credulità. Sentivo ora che era pronto a gettarmi via nello stesso modo che si usa con una bambola qualora è stata rotta. Così incominciai ad odiarlo con  forza, e quell’odio proveniva dal profondo di me stessa.

Capii che Mark dopo tutto non era per nulla migliore di tutti gli altri uomini. Capii che diceva menzogne, e che non dimostrava quel rispetto dovutomi come moglie e mi fece dubitare, allo stesso tempo, che amasse nostra figlia. Col passar dei giorni divenne evidente per me, che lui, il mio bel marito, stava preparando una buona scusa per andarsene da noi allorché fosse giunto il tempo opportuno.

Ritornava spesso nel mio pensiero quella notte quando lo trovai nella stanza di Annie. Ricordavo che ero giunta improvvisamente e lui mi presentava le spalle. Io ero furiosa ed avevo i pugni ben stretti e pronta a colpire…In me è ancora quel dubbio enorme…Mark disse mai la verità quella notte? Era veramente là, nella camera di Annie, con l’intento di confortarla da un sogno d’incubo?

Oggi ne dubito. Penso che forse è possibile che in lui esistesse quella stessa insana passione della quale mio padre era impossessato?

Oggi penso più che mai che solo il mio inaspettato ritorno a casa in quella notte salvò l’innocenza di mia figlia.

Perciò mi sentivo altamente esasperata per tutte queste ragioni. Realizzai che fosse giunto il momento di confrontarlo e di arrivare ad una conclusione con lui.

Così quella sera aspettai il ritorno di Mark, non importava per quanto a lungo, ma finalmente era giunto il tempo di discutere tutte queste ipotesi. Quella sera ritornò ancora più tardi dell’usuale ma io pazientemente l’attendevo, ero là, seduta nella stanza che era completamente buia. Vidi la sua silhouette entrare in punta di piedi, e questo affermò ancor più il mio sospetto della sua colpa.

Lo sorpresi accendendo la lampada e chiedendogli, “Perché mai stai pretendendo con me? Non sarebbe meglio discutere il tutto sinceramente?”

“Di cosa dovrei sentirmi colpevole, Manuelle? Lo so che è tardi, ma avevo un sacco di lavoro da  sbrigare, questa la ragione per cui fui costretto a rimanere in ufficio più a lungo.”

“E perche` mai allora sei entrato come un ladro?”

“Semplicemente perché non volevo disturbare te o Annie. So quanto le tue giornate di lavoro sono dure.”

“Mark perché` mai continui a dirmi menzogne? Lo sai che non sei più l’uomo che conoscevo ed ho sposato?”

“Dimmi perché mai non lo dovrei essere? Ma poi… Non sei tu forse pure cambiata?”

“Sono sicura che hai una amante. Quanto più bella è lei di me?”

“Ho unicamente amici.”

“Allora è vero, Mark? Vedo che non lo stai negando.”

“Sto` cercando me stesso, poiché non sono ancora giunto a conoscere completamente me stesso. E` forse questo un peccato?”

“Si, lo è? Ti stai dimenticando che io sono colei che è tua moglie? Ed hai pure dimenticato il futuro di Annie? Hai mai tu pensato a tutto questo? Non lo sai quanto tua figlia ti voglia bene?”

“Non me ne sono dimenticato. Ma onestamente perché mai tu, Manuelle, stai gettandomi fango addosso? So esattamente cosa la tua mente rimugina. So che tu pensi che possa essere come tuo padre. No, Manuelle. Nulla è avvenuto. Sono responsabile delle mie azioni. Lo sono sempre stato. Se vi è colpa è tutta tua. Sei tu l’incapace a vedere te stessa. Ti consiglio di ritornare dal Dottor Donalson per aiuto.”

“Ti odio, Mark. Non sei per niente meglio di ogni altro uomo. Sento compassione per me stessa nell’averti sposato.”

‘E` veramente vero quanto dici?

“Si, Mark. Lo è. Questa è la nostra fine. Separiamoci ora, almeno per un po` di tempo.”

“E questa la tua decisione finale? Vuoi veramente che me ne vada?”

“Si, Mark.”

“Ok. Faccio prima una telefonata. Me ne andrò fuori della tua vita presto nel mattino.”

 

Quello fu come finì con Mark e non mi rammarico di tale decisione. Molto probabilmente tutto era stato scritto sul libro del destino e noi non possiamo mutare il fato. Poi, dopo tutto, non mi sento sola e so di non aver bisogno di un uomo per sopravvivere. Quelli hanno sempre creato null’altro che problemi nella mia vita.

Mia figlia è colei per cui vivo ora. Devoto a lei tutto il mio amore.

Inoltre ho pure Lucy. Lei è ancora la mia migliore amica. Ieri l’ho incontrata ed ho saputo che si è appena separata dal marito. L’ho trovata distrutta. Abbiamo discusso di come possiamo creare un futuro assieme e di sopportarci l’un l’altra. Fu lei che me lo chiese ed io con orgoglio ho accettato la sua offerta. Stiamo cercando un nuovo appartamento dove noi tre possiamo vivere unite come una famiglia, in amore ed armonia.

FINE

 

 

 

 

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