Accadde Attorno il Golfo del Messico – Versione Italiana – Parte 8

Accadde Intorno al Golfo del Messico

Edizione Italiana Parte ottava

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La notizia del ritrovamento della tomba di Lord Pascal fu piacevolmente accolta da Rick Sullivan, il mio sponsor. Sebbene io avessi trattenuto sia a lui che al governo Messicano l’importanza di tale scoperta. Prima di parlarne più apertamente volevo approfondire maggiormente la mia conoscenza di tutti i segreti racchiusi nella cripta della piramide.

La scoperta della tomba di Lord Pascal rese più spediti i lavori che erano in corso al nostro campo, sicché presto si sarebbe in possesso di quelle facilità necessarie e reso confortevole la nostra vita alla Città del Sole. La costruzione di una strada che ci univa all’Isola dei Pescatori, progrediva spedita e si aveva a nostra disposizione due Jeep e un autocarro con quattro ruote motrici, il quale aveva pure una gru per il sollevamento di materiali pesanti. Questi mezzi ci erano stati donati da sponsor minori.

Si era pure in possesso di un generatore elettrico, capace di produrre abbastanza elettricità per tutti i nostri fabbisogni inclusa pure l’aria condizionata in luoghi di importanza vitale e nei dormitori del campo. Finalmente si possedeva pure quei necessari servizi igienici, indispensabili con il consistente gruppo di persone che ora viveva continuamente al campo base.

Alla piramide era stato costruito un sistema di ventilazione per estrarre l’aria stagnante entro la camera funeraria, quello era il luogo dove io e Maria si passava diverse ore del giorno nel delicato lavoro di ristorazione dei magnifici murali affrescati sulle pareti della camera funeraria, nell’intenzione di riportarli all’antico splendore.

Per questi affreschi l’artista aveva usato pigmenti primitivi che davano vita alle rappresentazioni della vita di Lord Pascal e raffiguravano scene di caccia, visite di dignitari con offerte al sovrano di doni preziosi con altre raffigurazioni del sovrano. Tutti questi affreschi erano di grande valore storico poiché rappresentavano la vera vita del tempo in cui la Città del Sole aveva raggiunto la massima potenza. Nelle altre due camere attigue trovammo oggetti di valore che in vita avevano appartenuto a Lord Pacal, e che erano necessari per accompagnarlo nel viaggio entro il regno dei morti.

Tra i relitti trovati e di grande valore vi era una collezione di tavolette di marmo, ben lucidate con inscrizioni nella lingua Maya, e sembravano fossero modalità di etica, e Maria stava lentamente traducendo. Esisteva pure una maschera funeraria di giada di Lord Pascal, così pure un innumerevole quantità di statuette che rappresentavano divinità con le facce adorne di aquile e serpenti. Di grande interesse era una raccolta di tavolette di pietra che rappresentavano minutamente i due diversi calendari, usati del popolo Maya, uno veramente accurato e della durata di trecentosessantacinque giorni, per uso comune, e l’altro, di uso religioso che aveva duecento sessanta giorni.

Per me, la cosa più preziosa e che presentava maggior interesse, era il coperchio del sarcofago di Lord Pascal. Questo era veramente un enigma, che presentava una serie di diverse interpretazioni, a seconda da quale lato se l’osservava. Pensai che potesse essere la rappresentazione di loro credi religiosi, ma sarebbe occorso un lungo studio per giungere a una finale conclusione.

Per questo lavoro avevo bisogno di conoscere profondamente la loro mitologia e molto probabilmente sarebbe stato necessario l’aiuto di un esperto per giungere a conclusioni positive.

Avevo fatto diverse fotografie del coperchio del sarcofago e feci ingrandimenti di quelle che mettevano in risalto le varie prospettive. Raggruppai le differenti combinazioni, cercando di interpretare quali fossero le mitologiche possibilità. Ugualmente il vero significato espresso dagli ingegnosi Maya tenacemente si manteneva segreto.

In cerca di aiuto parlai con Maria dei miei problemi e mi rispose: “Solamente chi e` a completa conoscenza dei miti e delle profezie dei Maya può interpretare quanto l’artista ha volutamente tenere riservato nel suo capolavoro di arte e di ingegno. Penso che colui che può svelare i misteri non sia molto lontano da noi. Non e` uno che vive in un luogo oltremare e seppellito sotto tonnellate di scartoffie. Bensì e` vivo e vicino a noi. Se bene ti ricordi ci disse un giorno che lui e` il guardiano della Città del sole e delle sue leggende. Te ne sei proprio dimenticato?”

“Naturalmente hai ragione. E` il nostro sacerdote con poteri magici. Ti devo ringraziare per il continuo aiuto a risolvere i miei problemi.”

“Sono sicura che e` la giusta persona, in più e` pure un amico. Preparerò un canestro pieno di cibo per lui e così pure offerte per gli Dei. Mi farai sapere quando sei pronto per andare a visitarlo.”

“Preparerò una serie di fotografie del sarcofago per lui e così pure scriverò un promemoria delle cose importati da parlare assieme a lui. Mi occorre una buona giornata. Rimarremo all’Isola dei Pescatori per qualche giorno e dedicherò il tempo libero alla pesca, mentre il Vecchio Sacerdote si mette in contatto con gli Dei. Dopo di questo intendo invitarlo a stare con noi così che lui possa studiare sul posto il coperchio del sarcofago di Lord Pascal.”

 

~*~

 

Fummo costretti a posporre la nostra visita alla Isola dei Pescatori, perché` al nostro ritorno al campo trovammo una email da parte di Rick Sullivan della Texana.

“Finalmente mi concedo una settimana di tregua tra i molti impegni di lavoro. Ho il sentore che qualcosa di veramente importante sta` succedendo alla Città del Sole, sebbene come tuo solito sei schivo a farmelo sapere. Sarò da voi il prossimo venerdì. Assieme a me vi sarà pure un’altra importante persona. Spero di ricevere dalle tue mani un speciale regalo per arricchire il museo di arte Maya della Texana che sarà aperto al pubblico molto presto.” L’email era debitamente firmato da Rick.

Dopo un lungo contrattare la Texana aveva finalmente ricevuto l’approvazione da parte del Governo Messicano, di aprire questa nuova galleria d’arte Maya in Dallas. I pezzi esposti sarebbero doni da parte dei Messicani come doni di buon auspicio da parte del loro governo e come ricompensa alla Texana per l’esorbitante costo sostenuto nei lavori di scavo della Città del Sole.

Penso che entrambi, Rich Sullivan da un lato e il Governo Messicano dall’altro lato, pensavano di aver ottenuto il meglio nel baratto tra le parti in questione. Rick nel ricevere tale incomparabili pezzi d’arte per il suo museo, mentre il Governo del Messico sentiva di ricevere a un minimo costo un’intera citta`, ricca di enormi tesori degli antichi Maya.

 

~*~

 

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