Alcune Considerazioni

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Da tempo scrivo e pubblico su diversi siti italiani nei quali ho trovato amicizia e aiuto. Scrivo quindi con gratitudine per tutti coloro che hanno apprezzato il mio lavoro. Tra i diversi siti, Rosso Venexiano e Faceboock sono quelli che mi hanno accettato più benignamente e che mi ha dimostrato simpatia e cameratismo. Posso dire che qui, in questi luoghi, è un piacere scrivere e comunicare ad altri il proprio pensiero e stato d’animo.

Nello scrivere si attraversano periodi buoni ad altri meno. A periodi produttivi si susseguono altri con lunghi silenzi, dove ugualmente la cerchia di lettori ci è vicina.

Penso che mai abbia scritto nella speranza di trovare la gloria o di fare un profitto di danaro usando i miei pensieri trasformati in racconti.

Ho constatato recentemente che esistono circoli di scrittori, più o meno capaci, che mirano unicamente a reclamizzare i loro lavori e poi ottenuto il loro scopo non si vedono più.

Quanto leggete qui di seguito lo scrissi quattro anni fa, ma è per me più che mai attuale, poiché oggi mi sento rattristato e incompreso. Mai prima d’ora mi ero sentito messo in un angolo, punizione ingiusta che ho ricevuto in uno dei circoli di scrittori. Ora sono in dubbio se valga la pena di continuare a scrivere.

Giustamente un caro amico mi ha detto “…non ti curar di loro, ma guarda e passa…” Si caro Rinaldo, questo è quanto farò. Non vale la pena di considerare il passato, esiste pur sempre un domani come ben dice Rosella O’Hara, “Tomorrow is another day”

Domani il sole splenderà più glorioso di oggi, e sorriderò con gioia per quanto grande sia il nostro creato!

~*~

Nello scrivere si attraversano diversi stadi e così pure momenti più prolifici di altri. Sto giusto uscendo da un momento critico, e non posso negare che ho sentito la solidarietà e lo sprone di alcuni cari amici in Rosso Venexiano che mi hanno chiesto di ritrovare me stesso al più presto.

Inoltre ho potuto notare che nonostante la mia assenza prolungata non è mancata giornalmente un numero abbastanza buono di lettori anonimi che hanno continuato a leggere storie che avevo presentato nel passato.

E` importante, per chi scrive, di sentire continuamente vicino il lettore. I loro commenti ci ripagano dalle fatiche dello scrivere, e così pure è il sapere che molti altri ignoti hanno piacere di seguire i pensieri di chi scrive.

Per alcuni lo scrivere è un dono naturale. E` tutto facile, tutto viene spontaneo e naturale. Per altri invece sono un continuo spremere delle meningi, come si fa col limone per estrarre tutto il sugo.

Per me poi, lo scrivere in Italiano, è stato e lo è ancora una lotta continua nel cercare di rendermi comprensibile e con la minor quantità di errori. Non è facile rimparare la lingua, anche se è la lingua materna ma è stata trascurata per troppo a lungo. Nello scrivere e anche nel tradurre me stesso, troppe volte fatico a ricordare la dovuta fraseologia e così pure la parola più adatta in quel luogo per dare il dovuto valore al discorso. E` un continuo rieditare, correggermi, rivedere nuovamente. Un lavoro assillante e faticoso di anti-rivieni, e a volte mi sento mortificato dal disappunto di alcuni che volutamente rimarcano la mia incapacità.

Voglio rendere grazie ai nuovi amici che mi sono formato, del loro aiuto e della loro solidarietà. Lo scrivere e pubblicare in luoghi come lo è, Rosso Venexiano e Faceboock , è paragonabile per me come l’essere seduto in un salotto e conversare tra amici del più e del meno. Mi fa sentire di essere ancora Italiano, mi fa dimenticare la nostalgia di essere lontano. Essere tra voi e con voi è per me come l’essere in famiglia e così, molto importante, poter scambiare pensieri, visioni, e comprendere le vostre erudizioni. Mi fanno pure comprendere di quanto andicappato lo sia, e quanto ho terribilmente perso nel mio passato di lontananza e che mai più potrò riacquistare.

Una vita vissuta all’estero presenta un numero infinito di cose piacevoli ma allo stesso tempo è pure una lunga vita di sacrifici, lotte, speranze. Troppe sono le rinunce che si devono sostenere e che mai ripagheranno, nel lungo andare, del piacere di lunghe amicizie e gli affetti di fratelli, sorelle, madri e padri ed amici vicini. Alla fine s’invecchia. Forse esiste il beneficio di non avere assilli finanziari. Molti di noi hanno raggiunto un’agiatezza finanziaria, ma ugualmente col raggiungere del tramonto della vita e con la mancanza della normale attività lavorativa, si sente maggiormente quella solitudine e mancanza affettiva di Patria e ricordi infantili. Si trova che la propria vita manca di quanto più sia necessario nella vita umana. Mancano i vincoli affettivi, manca il piacere della vita famigliare, e ci si ritrova con mille rimpianti.

Sicché cari amici sappiate quanto alla fine, voi siete più fortunati. Vivete nel vostro paese, parlate la vostra lingua, gustate i vostri cibi, siete riscaldati dal tepore del sole Mediterraneo, e avete alle spalle una civiltà millenaria. Siete voi stessi, vi comprendete, e mai vi sentirete rinfacciare il fatto di essere ancora l’intruso in quel paese, che sebbene vi viviate da oltre tre quarti della vostra vita non sarà mai il vostro per mille piccole e grandi considerazioni.

Qui è, dove termino la mia chiacchierata odierna. Siete nel periodo estivo e vi auguro buone vacanze. Forse con un po` di volontà ricomincerà il mio ritmo nello scrivere. Cosi a un presto arrivederci.

 

 

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