LEGGENDE DEL POPOLO MAYA(Parte 6)

Leggende del Popolo Maya

Parte sei

 

 

 

March 2016 022.JPGIndubbiamente la Civiltà Maya ha molto da insegnarci. Se solo si potesse decifrare tutti i loro geroglifici rimasti incisi sulle loro colonne dei templi e sui frontespizi dei loro maggiori monumenti, l’umanità avrebbe una conoscenza più vasta di questo grande popolo che ci stupisce tutt’oggi. L’immensa conoscenza nelle scienze, in tempi così remoti, ci fanno veramente credere esitino connessioni tra i Maya e quel popolo che visse nella città d’Atlantide e come quest’ultimi furono gl’iniziatori e maestri ai nuovi popoli Meso-Americani nelle scienze moderne.

E eccovi ora le mie ultime considerazioni su questo popolo che ci è rimasto sconosciuto troppo a lungo e con una fascia di mistero che aleggia ancora ai giorni d’oggi.

Eccovi ora cosa volevo dire:

Il loro calendario (meglio i Maya avevano in uso ben due calendari, il primo di uso religioso di 13 mesi in 260 giorni) Ma voglio parlarvi del calendario di uso civile. Volete sapere quanto precise furono le loro calcolazioni della terra nel percorrere l’intero giro attorno al sole? Con il nostro calendario odierno la differenza è meno di UN MINUTO. Per misurare ciò abbiamo avuto a disposizione tutta la tecnica della scienza con telescopi, tavole matematiche etc. Ricordo benissimo che alla mia visita al loro osservatorio celeste in Chichen Itza, questa costruzione all’interno aveva unicamente alcune feritoie nel soffitto arcuato, ma per il resto era spoglio di qualsiasi possibile istrumento capace a misurare il vagare delle stelle. Potete immaginare come fosse possibile calcolare il movimento delle stelle con una dozzina di feritoie nel soffitto, e di alcune pozzanghere d’acqua poste sul piazzale adiacente, dove le stelle si riflettevano. Come possiamo svelare la loro sapienza e grado di precisione dei loro calcoli?

Il Calendario Gregoriano, che fu in vigore per noi innumerevoli secoli era errato rispetto a quello odierno di diversi minuti. Cerchiamo quindi capire le capacità di quel popolo che era all’Antipodi del mondo ed era completamente diviso dal resto dell’umanità e non aveva alcuna possibilità di ragguagliare i suoi calcoli astronomici?

Parliamo ora delle loro capacità matematiche. Usavano un sistema ventesimale, contro il nostro sistema decimale. Ma a parte questa differenza, avevano compreso l’importanza del numero ZERO. Furono i primi nelle Meso-Americhe a scoprire la necessità e importanza di questo fattore numerico. Provate a pensare come potrebbe esistere la matematica senza questa funzione matematica?

La loro scrittura. E` ancora un po’ un mistero sebbene i loro geroglifici siano incisi innumerevoli sulle facciate dei templi e sulle migliaia di colonne che si trovano ovunque, particolarmente in Chichen Itza. Se potessimo decifrare quanto ci hanno lasciato scritto, potremmo conoscere tutte le loro capacità, rimangono comunque grandi maestri, e noi umilmente dovremmo accettarli e cercare di comprendere meglio.

Questo è parte del mio pensiero e motivo per cui con piacere ho scritto queste note, per involvere un po’ tutti voi, cercando di inculcare il desiderio di ricerca e di capire il passato di questa civilizzazione passata. Non siamo noi forse pure parte di quel passato? Non era forse Atlantide, il suo popolo, quelle leggende e quelle eredità culturali e spirituali, parte pure del nostro antico passato?

Vi lascio a questo punto in meditazione. Non occorre che aggiunga altro a quanto ormai ho detto riguardante i Maya.

In un prossimo futuro ritornerò a voi per parlarvi delle altre civilizzazioni americane, gli Aztechi e gli Incas .

Questa è la conclusione di questo mio viaggio nel passato sperando di essere stato abbastanza esauriente nel farvi comprendere questo popolo e il mio amore verso tutto quanto ci hanno lasciato.

~*~

 

Ricordi di viaggio e storie del Messico

 

 

March 2016 012.JPG

Ho avuto occasione di viaggiare estensivamente e in diverse occasioni nella regione dell’Yucatan, l’estrema stretta e lunga lingua di terra che è la parte settentrione del Messico. Conosciuta con il nome di Yucatan, questa regione è quella in cui migliaia d’anni or sono, si sviluppò la civiltà Maya, lasciando ai posteri un’incredibile e interessante documentazione delle molteplici capacità di quel popolo sia come ingegneri, astrologi, scultori. Furono i creatori di un mondo unico, non perché erano ali antipodi delle civiltà occidentali, ma bensì per il loro acume mitico e religioso.

Quando al finire del secolo XV sbarcarono in questa parte del Nuovo Mondo, i Conquistadores Spagnoli, furono soggiogati dallo splendore e dalle ricchezze trovate nelle città Maya anche se le trovarono inabitate al loro arrivo.

E` rimasto un grande mistero nella storia Maya di come queste città, dopo aver raggiunto l’apice della gloria e dello splendore, fossero alla fine, senza alcuna ragione apparente, abbandonate dal loro popolo divenendo entro breve tempo una massa di ruderi malamente ricoperti dalla crescita frettolosa della vegetazione tropicale.

Anche se morte queste città mantennero in vita il culto religioso che ha continuato a vivere tra il popolo Indios, nei villaggi limitrofi, e che si recavano tra le vecchie mura cittadine per la consacrazione di riti religiosi officiate dai loro sacerdoti, che furono capaci a mantenere ben viva e eradicata le loro tradizioni nel lungo percorso della storia.

L’impero Maya si sviluppò principalmente nella parte meridionale dell’odierno Messico, in quella lunga e stretta striscia di terra che la collega al Centro-America e che attraversa pure le giungle del Guatemala, e che è compresa tra il Golfo del Messico da un lato e l’Oceano Pacifico al lato opposto.

Questo è il luogo che diede vita alla nuova civilizzazione Maya la quale proliferò, iniziando la loro grandezza muovendosi verso la periferia da città a città. Sebbene ognuna di queste città fossero indipendenti con un proprio governo autonomo, avevano un comune denominatore nel prestigio di un governo interno e commerciale, sostenuto da una comune cooperazione che diede loro grandezza e importanza logistica e storica e che tutt’oggi viene riconosciuta col nome di civiltà Mesoamericana.

Questa civiltà iniziò circa 2000 anni BC in una fase prettamente agricola che nel tempo si unificò e si stabilì con la convivenza di gruppi diversi e numerosi che beneficò di quell’organizzazione sociale che si manifestò in una forma più completa.

~*~

 

 

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