Leggende del popolo Maya – La citta` di Palenque (Parte 5)

Leggende del popolo Maya

La città di Palenque

Parte 5

 

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Chi furono veramente i fondatori della città di Palenque non è ben certo, con dozzine di supposizioni contrastanti dei moderni studiosi, che variano dal locale Indios, come pure ammettono, fu da un popolo venente dall’esterno.

La più veritiera è la versione di Padre Ordonez, che da suoi ritrovamenti di scritti del luogo conferma che Palenque fu edificata da un popolo proveniente da oltre oceano, teoria comprovata dal ritrovamento di giade preziose, che indicano la provenienza dinastica del Re Pacal. Questo è lo stesso Pacal che ben dissi altrove, era il diretto discendente del regno della città scomparsa di Atlantide.

Non dobbiamo dimenticare che in un lontano passato la configurazione terrestre era alquanto diversa di quanto lo è ora. Milioni di anni orsono l’America era unita alle altre masse terrestri sia a est sia a ovest, rendendo logico che questa parte del mondo fosse ugualmente abitata come lo era la vecchia Europa.

Accettando l’esistenza di Atlantide questa faceva parte unica con quelle terre che ora sono chiamate Australia. La Nuova Zelanda era unita al Sud America, e sembra che queste terre furono le prime a staccarsi e a muoversi. Attraverso questi movimenti gruppi aborigeni identici si trovano oggi in terre lontane tra loro ma che ben spiegano la loro provenienza.

E` quindi possibile credere che gli Itza fossero provenienti dalla popolazione di Atlantide. Il Pop Wuj suggerisce questo, erano membri del Culto Solare, che non è esclusivo dei popoli Maya. La scienza su cui è basato questo culto affiora in tutte le grandi civiltà del passato. Hanno una fonte comune ed una simile religione, che li unisce, Maya, Egiziana, Greci, Indiani. Tutti possedevano la stessa conoscenza e pertanto sono legati gli uni agli altri da tale fonte comune.

Atlantide esisteva quando i continenti erano uniti, migliaia di anni fa. Con una serie di cataclismi sprofondò negli oceani, ma alcuni di quei popoli sfuggì al cataclisma, e portarono con loro la conoscenza di un’avanzata scienza e religione. E` questo comune denominatore che esiste tra diversi popoli che è chiamato Culto solare del Serpente e del Fallo.

Questa è la logica spiegazione dello sviluppo parallelo di diverse civiltà, le quali sono connesse a questo culto.

Questo è quanto ci viene spiegato tra le righe del Pop Wuj, “…scienza che arriva attraversando i mari e che racconta la storia delle nostre origini; Terra, essi dissero, e apparve come una nube, come la nebbia; Qui fu quando si levò, uscirono le montagne dai mari, si levarono montagne veramente grandi e il serpente nascosto fu felice…”

Somiglianze sono innumerevoli, da luogo a luogo. Mai cambia la presenza del culto, prove che continuano sino ai giorni attuali su papiri, pelli, e incise sulle pietre di templi.

Gli Itza-Maya hanno lasciato evidenze delle loro conoscenze che vanno dalla scienza all’arte alla filosofia. Credevano nell’unità dell’uomo e del cosmo, e la loro religione rifletteva tutto ciò.

Gli Itza-Maya raggiunsero l’apice delle loro conoscenze e potere in quei secoli bui della civiltà Europea. Seicento anni che vagano dal tempo della conversione al cristianesimo di Costantino (circa 300 d.C.)e la morte di Alfredo il Grande (circa 900 d.C.) Quelli erano i secoli di sangue e oscurità in tutta Europa, mentre nello stesso periodo i Maya raggiunsero altezze di conoscenze incredibili.

 

 

~*~

 

Indubbiamente la Civiltà Maya ha molto da insegnarci. Se solo si potesse decifrare tutti i loro geroglifici rimasti incisi sulle loro colonne dei templi e sui frontespizi dei loro maggiori monumenti, l’umanità avrebbe una conoscenza migliore di questo grande popolo che ci stupisce per la loro immensa conoscenza in tempi così remoti e che ci fa veramente credere esitino connessioni tra loro quel popolo che visse in Atlantide, i cui discendenti furono gl’iniziatori di nuovi popoli capaci in tutte le scienze moderne.

 

 

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