Storia e leggende del popolo Maya (Parte 3)

Leggende del Popolo Maya

Parte Tre – Storia delle leggende della Civiltà Maya

In questa terza parte della presentazione sulle leggende della civiltà Maya, voglio attrarre la vostra attenzione su un’altra grande città Maya e dei paralleli esistenti con Chichen Itza, di cui parlai nel passato.

Tra le due città esistono molte cose in comune, come grandiosità, conoscenze del sapere, maggiormente inerenti all’astronomia, matematica, ingegneria, e arte.

Forse la cosa che le accomuna sembra sia il luogo di provenienza comune e così le leggende della loro mitica religione, che è espressa nel sacro libro Popol Vuj.

Nella cantata di Itza, si dice che i fondatori provenivano da un paese aldilà del mare. Altrettanto lo è per Palenque, Questa città più a sud e che oggi si trova ai confini con il moderno Guatemala dove l’impero Maya era allora ben eradicato, e che si trovava in quei giorni al centro dell’impero creato dai Maya, ben conosciuto, ma che, dopo aver raggiunto il massimo della grandezza e fama, altrettanto misteriosamente nel giro di pochi anni fu completamente abbandonata dal popolo e divenne una città di nessuno.

Le leggende rimasero, e sono d’immensa importanza.

La poca documentazione scritta di quel tempo è dovuta all’opera di Padre Diego di Lanza con la quale si è potuta stabilire la stretta relazione tra queste due città Maya, Chichen Itza e Palenque.

E` attraverso Il Popol Vuh, il loro libro sacro, che veniamo a conoscere i dettami della loro religione e la loro concezione del modo in cui gli Dei Maya, crearono e popolarono il mondo, ma è ancor più attraverso le relazioni politiche del ”Can Balun” che possiamo conoscere il ragguaglio storico dei Maya del Yucatan, e attraverso questi venire a comprendere la loro scrittura, il loro sistema solare, il calendario, e così pure i caratteri numerici.

E` da questi libri che si viene a conoscere che Palenque fu fondata da un popolo proveniente dell’Atlantide e il loro condottiero era Votan, e il suo simbolo era un serpente.

La storia racconta che Votan e i suoi seguaci arrivarono in pace, e che ben presto, attraverso matrimoni con i locali indigeni formò gli Indios, che ancora prevalgono nella zona, e con il tempo assoggettarono popoli vicini civilizzandoli. Questo sembra sia avvenuto circa due millenni prima dell’arrivo dell’esploratore Cristofero Colombo. Fu Votan che diede inizio alla costruzione di templi nella nuova città di apparenze simili a quelli trovatisi in Mesopotamia in quei tempi lontani.

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Le leggende che la collegano a lontani paesi dove erano evolute le scienze del sapere e si dice furono portate dagli eredi di quella città di Atlantide ai poli estremi terrestri, e sembra che qui, in Palenque la piramide e la tomba di quel capostipite, Pacal (Pakal) e in esse si trovano pure evidenze importanti come la rappresentazione della base della loro religione, ossia come il mondo venne creato, e descritta nel loro Popol Vuh, il libro sacro degli anziani Maya.

Questo testo sacro, è uno dei pochi documenti che fu salvato dalla maniaca distruzione perpetrato dal fanatismo dei frati che vennero con i Conquistadores.

 

 

Mayans.jpgPARTE QAUARTA

 

Ora eccovi alcuni fatti storici di grande importanza che aiuterà a comprendere meglio il popolo Maya.

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La filosofia dei Maestri Itza (coloro che sanno), Il culto Solare del Serpente e del Fallo.

 

I simboli del culto di Quetzalcoatl (il serpente piumato) corrispondono a quelli usati dal Culto Solare, il che fa pensare che questo fosse proveniente degli Itza.

Chichen Itza era governata da iniziati di alto rango, nobili addetti del culto, e non da una discendenza monarchica. Questi uomini saggi dovevano guadagnarsi il loro posto e vennero a Chichen Itza da ogni parte dell’impero Maya.

Si dice, che la grande piramide in Chichen Itza, fu eretta per il culto di Kuculcan, il cui capo era considerato come un dio, ossia l’“Uccello-Serpente”, Il “Guerriero-Aquila”, e che questo fosse parte della filosofia del Culto Solare.

Il Sole: Simbolo del sacro fuoco, datore di vita, il fuoco che tramuta e trasforma l’energia di tutta la materia, compresa la carne.

Il Fallo: Simbolo del processo riproduttivo nell’uomo, per la sua energia sessuale, che adeguatamente controllato può essere tramutato in qualcosa di più alto, capace di dar vita a uomini sani di mente e di corpo.

Il Serpente o Coatl: Simbolo dell’energia sessuale, attorcigliato e dormente, disteso e in ascesa, che tende verso qualcosa che eccelle.

Il Quetzal: questa magnifica e inafferrabile creatura, originario della Mesomerica, è l’unico uccello che muore piuttosto di farsi rinchiudere in una gabbia. E` il simbolo della libertà, nella più pura perfezione. Le penne della sua cresta rappresentano il controllo dell’energia divina, un’aureola che lo rende unico tra gli uccelli.

L’Aquila: Un nobile uccello che è portato a volare alto, rappresenta lo spirito dell’uomo che è stato creato per volare alto e libero.

Il Giaguaro: Il più grande felino del luogo rappresenta la bestia dell’anima, gli istinti e passioni animalesche prive di freno.

Il Quetzal è un uccello che si trova unicamente in Guatemala e Sud Messico, mentre l’Aquila vola ovunque, sebbene il nome non sia “Aguicoatl (coatl=serpente) E` Quetzalcoatl, ossia l’uccello serpente, simbolo dell’auto-realizzazione dell’uomo capace.

Nel Culto Solare del Serpente e del Fallo, Quetzolcoatl non si riferisce a una deità, bensì era il titolo di Grande Maestro, colui che insegna, e questi maestri erano chiamati semplicemente serpenti.   

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