Quei giorni assieme in Java (Parte 6)

Parte Sesta

 

Improvvisamente mi chiese “Che ore sono?”

“Sono le 3.30. E` ancora notte. Non puoi dormire?”

“Appena svegliata, vuoi parlare?”

“Stavo pensando…di quanto le cose siano cambiate, dal momento che arrivai in Java. Ripensavo al modo in cui ti notai la prima volta al bar. Fui improvvisamente preso dalla tua bellezza e mi compiacqui. Ti vidi super dotata, l’unica vera “Donna” tra tutte le altre presenti. Fu allora che incominciai ad inalare il profumo della tua femminilità e ti trovai diversa. Poi, quando la sera stava per finire venisti a sedere vicino a me. Fui sorpreso del tuo modo di fare, ma fui pure compiaciuto. Poi, quella stessa notte, ci unimmo nel nostro primo amplesso e lo trovai di fuoco. Più tardi capii che desideravi evadere .., Perché?

“Mi sentivo troppo sola, sebbene, come sempre, fossero in troppi attorno a me, sentivo il bisogno di qualcuno che mi capisse… lo stavo cercando in giro. Poi ti notai al bancone del bar e sono venuta. Ti avevo visto diverso e… non volli perderti.

“Mi hai stupito, e non solo per quello, vuoi sapere il perché? Dicesti quanto una donna mai mi aveva detto prima. Pensai quanto fosse assurdo il tuo pensiero. Come poteva essere possibile che una bella donna come te non potesse credere all’amore? Categoricamente lo negasti, dicesti che era null’altro che la creazione di poeti.”

“Gianni, mi devi credere. In tutta la mia vita, il mio cuore aveva mai accelerato i suoi battiti al bussare dell’amore. A volte, assieme a qualcuno avevo sentito un po` di tiepidezza, null’altro che quello, tanto che incominciai a credere che l’amore duraturo fosse impossibile. Ogni giorno avevo vicino a me uomini nuovi, a volte anche un po` adulatori, ma raramente tra loro vi fu uno capace di trasmettermi pensieri profondi. Nessuno fu capace di farmi comprendere cosa fosse quell’arcano mistero che si chiama amore. Tutti, unicamente ronzavano vicino, unicamente presi dai loro miseri piaceri sessuali. Disillusioni, meschinità da quei pretendenti, lasciandomi fredda nei miei desideri di donna, lontana dalle emozioni vibranti che si dovrebbero sentire allorché si ama! Sapesti quanto a lungo ho atteso per il mio Lui, quello capace di far sussultare la mia anima e inondarla con il calore tanto atteso. Lo sognavo capace di rendere il sapore dei baci differenti dagl’altri che avevo sempre ricevuto. Ho sentito dire, e l’ho pure letto, che i baci d’amore sono inconfondibili, che sanno donare una gioia che discende nel cuore dell’amato in un modo inconfondibile e sublime.”

“Ti sto` ascoltando, dimmi…”

“Capisci, caro Gianni, perché non potevo credere all’amore?  Ma con te è stato differente sin dai primi momenti assieme. Ti ricordi quando mi sono rannicchiata vicino a te in quel padiglione all’aperto? Fu allora che avvenne. Ti volevo e avevo bisogno del tuo calore umano, perché mi sentivo piccina e persa, perché avevo bisogno di piangere sulla tua spalla. Tu mi abbracciasti, mi tenesti stretta a te, mentre sussurravi parole rassicuranti, senza chiedere nient’altro…senza dire, come tutti gli altri, che volevi il mio corpo,… Quello fu quando ti sentii umano verso di me. M’incoraggiasti e mi sentii rasserenata, perché tu non chiedevi nulla da me, ma sapevi donare ed incominciai a comprendere la verità. Tu, senza bisogno di parole, mi rivelasti molte cose. Nel tuo silenzio mi facesti comprendere che, anche se condizionatamente, l’amore può anche esistere. Ti avevo al mio fianco, sentivo il calore del tuo corpo, ed allora incominciarono a fluire quelle onde magnetiche da te e mi raggiunsero. Quella fu la prima vera gioia che mi donasti e mi colse all’improvviso ed incominciarono a far sussultare il mio cuore. Fui sorpresa, presa alla sprovvista da tale emozione che mai avevo provato prima. Da quel momento tutto mutò, e trovai quanto diverso fosse il modo in cui i nostri corpi nell’unirsi nel primo abbraccio generarono felicita`. Più tardi, quando ti offrii il mio corpo, capii pure che non era l’usuale amplesso scambiato ogni giorno, quello di ieri o il giorno prima, o il modo usuale di aver sesso che non donava emozioni. Assieme a te incominciai a sentire uno strano ronzio…che arrivava come musica alle orecchie… Non so se posso rendere chiara l’idea, ma questo fu cosa provai assieme a te… Seguii quella musica, che in breve tempo mi stava parlando… mi sentii differente, compresi che quella musica era null’altro che l’inno chiamato amore!”

“Quanto mi dici, Francisca, sembrano cose irreali. Com’è possibile che sia avvenuto in questo modo?”

“Si Gianni, credimi! Sento ora che la mia vita è differente. Mi sento diversa, tutto è reale e vivo senza l’usuale noia giornaliera. Ho aspettato a lungo che il mio Lui arrivasse. Dimmi, è mai possibile che tu sia quel Lui? Tu fosti il portatore di quella musica, capace di avermi fatto conoscere sentimenti nuovi, mai conosciuti prima… Ti sentivo vicino, e con un salto mi hai condotto al di là di quella barriera che mi ostacolava a comprendere i miei sentimenti… Prima di te, posso dire, era null’altro che “Falsità! Tu mi hai indicato un nuovo modo di vivere, sconosciuto e che mai aveva esistito prima. Ho conosciuto nuove emozioni, capaci di unire corpi e anime, e ridonando il piacere di vivere. Parlami, Gianni. Per favore abbracciami, tienimi stretta a te e dimmi che sei il mio uomo, quello che ho bisogno e che ho sempre cercato. Dimmi che farai di me quella donna che ho sempre desiderato di essere. Baciami ora, e donami il piacere di vivere… Sento che è il destino ti ha mandato da lontano, e sai il perché? Hai fatto sì che i miei sogni si avverassero. Da sempre ti attendevo. Rendimi felice e non solo per oggi. Dimmi che porti l’Amore. Fammi gioire, fai sì che i miei sogni di sempre, diventino possibili e reali.”

“Si, Francisca. Sarò lieto di condividere i tuoi desideri, anche se, come ben dici sono unicamente sogni. Sono arrivato come un occasionale visitatore. Non voglio creare illusioni.  Dici che fu come un sogno. Sai bene che i sogni non sono duraturi, esistono per breve tempo, anche se sono belli e sanno donare piaceri, ma non possono mutare il ciclo della vita.  Ti prometto che fintanto che saremo assieme, cercherò di donarti gioia. Sarò un buon ascoltatore e cercherò di esaudire i tuoi desideri d’amore. Così parlami liberamente dei tuoi desideri e delle tue fantasie in amore e cercheremo assieme di far si che diventino reali.”

“Si, Gianni. Aiutami a creare quel tipo d’amore che mai ho conosciuto. Chiudo i miei occhi, per concentrarmi meglio. Incrocio pure le dita della mano destra in segno di scaramanzia. Intensamente desidero che tutto si avveri, che sia reale e duraturo.

Mai come ora mi sono sentita leggera e felice. Adoro i nostri oggi assieme, sperando che vi sia un domani e settimane e mesi ancora per me. Capisci il mio bisogno di averti vicino? Voglio donarti il mio amore. Sappi che ti amerò come mai ho amato prima.”

“Perché` mai?”

“Semplicemente perché sei mio, perché assieme a te mi sento felice, perché so` che sei l’unico che sa` condurmi sulla via che si chiama amore. Avevo urgenza di dirti tutto ciò. Questo è il perché ti ho chiamato nel bel mezzo della notte. Prima che queste sensazioni svanisca con l’arrivare dei primi chiarori dell’alba. Capisci l’urgenza di dirti tutto?

 

 

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