Leggende del popolo Maya e note su Chichen Itza (Parte 2)

 

Parte Due

 

Eccovi ora la presentazione di questa città di come ci venne tramandata dalle sue leggende,

 

Benvenuti a Chichen Itza

Possa la luce dell’entusiasmo illuminare il vostro cammino

E l’energia della tigre sostenervi

Possa il bagliore della scienza rischiare la vostra mente

E il frondoso ceiba vegliare sul vostro riposo

Possa la rana smeraldina indicarvi il cammino

Con un canto che sia eterno

Possa la natura essere sempre generosa

E l’energia del cosmo guidarvi e provvedere a voi.

 

Penso questa presentazione sia sufficiente a descrivere la città. Ci fa prevedere che questa città appartiene a un popolo erudito, dove gli studi, architettura, sapere facevano parte del potere del luogo.

Chichen Itza si estende sopra una vasta superfice di oltre tredici kilometri quadrati. Comprende cinque piazze collegate tra loro da “sacbe” ossia le strade officiali di allora, dell’ampiezza dai tre agli otto metri e che uniscono templi di grande splendore.

Possiede il proprio stile architettonico, di grande valore e questi monumenti sono ricoperti da geroglifici tipicamente locali, che poi furono ben copiati in altre città che la circondano.

Questa città fu riconosciuta, pochi anni orsono, come una delle sette meraviglie del mondo.

~*~

Cosa ci dice il nome Chichen Itza? Nel dialetto locale sono tre distinte parole chi-chen-itza.

Ossia “bocca/pozzo e tribù itza. Questa terra non possiede fiumi, si basa unicamente ai pozzi sotterranei e sacri al popolo. Ma può benissimo essere attraverso elaborazioni linguistiche, essere tradotta a noi come “La città degli stregoni di Itza”

Allora chi erano veramente gli ITZA? Era essa gente locale oppure proveniva fuori dalle mura cittadine?

Questa fa pure parte delle leggende degli Itza ed è molto ben spigata e tramandata a noi da questa canzone.

 

 

Chi erano gli Itza e da dove venivano?

 

Sugli Itza, i fondatori do Chichen Itza, il Chilam Balam racconta:

Tre volte ottomila Katuns (*) si riposavano su una pietra, quando il seme del signore, Hunac-Ceel si risvegliò:

E sebbene non fossero il sole, dal gioiello del petto discese la casta degli uomini buoni, i miei indumenti, i miei vestiti. L’avrebbero detto se fossero stati dei?

Allora lo sai e tutti lo sanno. La dolce terra attorno alla bocca del pozzo dice che sono arrivati al rumore della guerra, come conquistatori. Gli Itza erano a Chichen Itza… Venivano da lontano, oppure erano sempre stati lì?

Il Primo Imix, il giorno in cui raggiunse il cielo, il re va all’est del pozzo, dove il tempio è apeto; Il Primo Imix il giorno in cui a Chichen Itza si dice: “Vennero o erano lì”

 

“E` nascosto, è nascosto” gridano “E` nascosto, è nascosto” Le anime dei morti, esse lo sanno! Le anime dei morti gridano con affannoso respiro, solitarie in questo che è il primo giorno – e che era giorno splendente – e quando tornano di nuovo è notte.

“Essi erano lì, erano lì, Vennero o erano, lì?

“C’era qualcuno in giro ad ascoltare, qualcuno sveglio?”. Di nuovo un’altra volta, e con forza, gridarono tre volte, “Erano lì”

Nel giorno del Signore essi erano già lì, essi dimoravano già lì. E dunque erano sentiti.

Gli Itza non vennero a Chichen!

Nel loro giorno dunque gridarono, tre volte, “Vennero o erano già lì?”

L’uomo nel suo spirito chiede, “Sono io qualcuno?” “Sono io quello che sono? Potrei essere un bambino che piange? Dice in mezzo alla terra. Affinché tu lo possa capire: essi dicono che sono stato creato dalla notte. Siamo forse nati? Si dice che siamo stati creati da Miscit-Ahau.

Il finale è infranto. Chi è disgustato dalla mia canzone?

Vennero o erano qui?

Dicono che sono morto. Lo dice il sacerdote del popolo; dicono che sono nascosto. Lo dice chi perde il popolo. Lo credette nel suo desiderio perché chi perde il popolo è addolorato della mia canzone.

“Erano lì… vennero, o erano lì? E` nascosto… E nascosto… E` nascosto”

(*) Il Katuns è un periodo temporale del calcolo Maya pari a 20 anni.  Nel nostro caso va dal 455 al 435 AC

Mi auguro vi sia grata, questa mia presentazione delle leggende Maya e della città di Chichen Itza.

CONTINUA

 

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