Un Viaggio dentro il Viaggio – di Anna Zoli – Parte due

Ballata dall’Australia Parte Due

Scritto da © Carlo Gabbi – Lun, 01/10/2012 – 05:51

BALLATA DALL’AUSTRALIA

Un viaggio dentro un viaggio

Di Anna Zoli

julia-zanes-4.jpg

 

 

 

julia-zanes-14.jpgParte due

In questa seconda parte della Ballata, Anna Zoli ci racconta i motivi che la spinsero a venire in Australia e le sue prime impressioni di questa nuova terra promessa.

Arrivò circa venti anni dopo la Seconda Guerra Mondiale fini`. Ma l’esodo di profughi e disperati incominciò ad arrivare in Australia sin dal principio degli anni ’50, da diversi paesi Europei.

Da poco la guerra era finita ed erano anni duri. Macerie dei bombardamenti aerei e i ruderi lasciati all’indietro delle battaglie combattute sui fronti erano ancora all’intorno e per chi viveva, in quell’Europa distrutta non esisteva un lavoro sicuro e abbastanza retribuito.

L’Australia da poco aveva aperto la sua immigrazione in questo paese troppo grande, e aveva la necessità di sviluppare tutte le sue immense risorse, richieste per la ricostruzione mondiale, ma si trovava nell’impossibilità  di poter mantenere la richiesta dei suoi prodotti minerari perché la manodopera scarseggiava. Infatti, allora la popolazione totale era di poco superiore ai dieci milioni di abitanti.

Incominciarono così ad arrivare emigranti, che maggiormente provenivano dai paesi dell’est Europa, dove una massa enorme di gente aveva perso tutto, casa, famiglia, speranza di vivere. Non bisogna pur negare che tra essi vi erano alcuni che avevano bisogno di presentarsi sotto falsi nomi per cancellare un ignobile passato, e si nascondevano tra questi profughi e masse di disperati.

Era impossibile riconoscerli, perché archivi con i loro dati personali, erano stati distrutti negli innumerevoli bombardamenti a tappeto durante gli ultimi giorni di guerra, da parte americana su quelle città che si trovavano sotto l’occupazione Nazista.

A quei tempi si arrivava in Australia unicamente via mare. Dall’Italia iniziò un regolare servizio da parte della Flotta Lauro che aveva adattato due vecchie navi, tipo Liberty, ossia ex trasporti di truppa Americana, che erano state costruite in gran premura nell’ultimo periodo bellico.

Accomodavano circa 1500 persone, in misere cabine, che ospitavano otto letti ciascuna, prive di un’appropriata ventilazione e servizi igienici. La rotta era lunga e lenta. Partiva da Genova toccando Napoli, Port Said, Colombo, e alla fine arrivava ai porti Australiani. Erano trenta giorni di viaggio per arrivare a Melbourne ed erano altri dieci per chi sarebbe sbarcato a Sydney.

Questi nuovi arrivati al loro arrivo erano ospitati in campi primordiali, misere costruzioni di legno, con servizi che si facevano alquanto a desiderare e dove la vita comunale era gretta e da doversi spartire tra i molti.

A questo punto lascio la voce di Anna Zoli cantarvi la sua ballata, ma riprenderò la mia nota aggiuntiva rispecchiante il mio ricordo di allora nella prossima presentazione della Ballata Australiana.

Buona lettura.

Carlo

 

UN VIAGGIO DENTRO UN VIAGGIO

Di Anna Zoli

 

Da quando son partita

abito nel mio zaino

cerniere per accedere ai servizi

senza permesso.

 

Un “Back-packer”(1) mi fa

“How are you mate”? (2)

e io gli compro il van

con il “Pop-up”(3)

 

Toyota giallo, vecchio di vent’anni

il frigo leopardato funzionante

tornato indietro, come ai vecchi tempi.

 

C’e` un limite d’eta` per un back-packer?

Per la gente che va

il limite non c’e`

c’e` solo nella mente di chi resta.

 

(1) Back-Packer = viaggiatore, spesso giovane, con lo zaino in spalla.

(2) How are you mate? = come stai amico.

(3) Pop-up = tetto alzabile del camper

~*~

julia-zanes-17.jpg

Lo zaino in spalla

turista come tanti

…………………gente della tua eta`

fuggita dalle citta` affollate

dalle scelte obbligate

di lavoro e carriera

…………………tutti tornati a casa.

Nello zaino una sacca di rimpianti

sempre piu` decentrati.

 

Ma per lei non e` qndata cosi`.

 

Un giorno una chiamata

-Mammotta mia ti amo- La sua voce al telefono e` vicina ma una nota decisa nella

voce

mi colpisce allo stomaco

mi lascia senza fiato

-Prendi una sedia e ascolta:

ho trovato il paese sognato da bambina,

mammotta mia ti amo

ma io rimango qua.-

 

Ma come mai avro` fatto una figlia cosi`

io, ribellista, sempre sola a meta`?

 

Raggiunta e sorpassata.

 

~*~

 

Eppure in quegli anni lontani

…………………………….venti dopo la guerra

feci anch’io la mia parte

togliendomi la pelle di brava figlia

autostop per l’Europa

due soggiorni “Alla pari”

……………………………a rischio sempre la verginita`

poi il ricatto materno

-(motivi di salute di famiglia)-

e io non ho saputo dire no.

 

-Non faro` mai ricatti-

ho promesso a me stessa

anche se il cuore duole,

-Se questa e` la tua scelta

quello che conta e` la tua felicita`.-

Sento me stessa dire

e so che in fondo e` la pura verita`.

 

Ed ora sono qua sulla scia

non sono sola, c’e` lui recalcitrante

partner di mezza vita, diffidente

………….figura atletica, passo leggero, andatura ondulante

………….la barba brizzolata e la testa rasata

-Ti seguo per controllo.- semiserio mi fa.

-Non mi fido di te, degli Australiani dei compagni di viaggio.-

Io rido e non ci credo

io credo che l’attiri l’avventura

e tema che mi prenda il “Mal d’Australia”

vuoi mettere l’Italia?

Il confronto non c’e`, non puoi

paragonare un piccolo “Gioiello di stivale”

con l’immenso “Opale”

 

Avventura di terra e anche di mare

l’incontro con la gente ridente e aperta agli altri

“No worries” (1) sento dire e mi rammento

le tensioni e lo stress dei nostri uffici

nei negozi e per via

…………………….la scarsa densita` o

…………………….la profondita` di

…………………….una filosofia?

 

Gente legata alla natura

conscia della purezza

dell’aria che respira orgogliosa

della “Wild life”(2)

la foresta pluviale

dei suoi Koala

di serpi velenose

dei suoi ragni letali.

 

Poi della citta`senza storia ne stile

dall’aria Americana

lo stato assistenziale

e la vita sociale radical-liberale.

 

E piedi scalzi ovunque

per strada e nei negozi

in casa in ogni stanza

perfino a scuola scolari scalzi

in impeccabili uniformi d’ordinanza.

 

(1) No worries = Senza preoccupazioni

(2) Wildlife = vita di animali selvatici

 

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s