RICORDI GIOVANILI di Pino Tota

BENVENUTO PINO CON QUESTO TUO SCRITTO.

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Pino Tota

CONFESSIONI DI UN GIOVANE VECCHIO PADOVANO – Dedicato a chi allora c’era…

17 anni… Ormoni a mille grazie alla liberalità e generosita di una milf che ritenne una missione quella di introdurmi e addestrarmi nell’ars amatoria…missione che accettai di buon cuore. Naturalmente questa rivoluzione ormonale mi portò a considerare di secondo piano l’impegno scolastico,(frequentavo il secondo liceo classico al Barbarigo) per dedicarmi alle più venali e stimolanti attrattive per un diciassettenne. Adottai look e portamento dei miei due idoli cinematografici James Dean e Marlon Brando e ascoltavo solo musica rock primordiale (Little Richard-Elvis Presley- Billy Haley- Jerry Lee Lewis- con concessione ai melodici Pat Boone, Paul Anka, Platters e Nat King Cole) La mia giornata tipo iniziava con con la scuola (sempre più di controvoglia) attendendo con ansia la campanella finale per recarmi immediatamente all’uscita del Calvi (ragioneria) dove poter incontrare la fauna femminile più emancipata e disponibile…
Nel pomeriggio ci si incontrava alle catenelle di Piazza Garibaldi di fronte al negozio di abbigliamento Pitassi, poi Ricordi e ora Prada. Da lì nascevano i programmi per le serate al cinema o per la festina della domenica pomeriggio (di solito noleggiavamo una sala di proprietà di un maestro di ballo contribuendo alla spesa per panini, dolcetti e bibite,,,mai alcolici). I maschietti si distribuivano poi nei vari locali di intrattenimento con juke-box e flippers. Mi divertiva frequentare “Il Coccodrillo” un bar con sale biliardo in Piazza Cavour dove si poteva assistere ad epici confronti tra professionisti della stecca e puntate sottobanco tipo “ Lo spaccone”.
Da Racca i più ardimentosi tentavano approcci con annoiate signore della borghesia padovana alla ricerca di un stimolante diversivo…( Signore e Signori docet…)
La domanda sorge spontanea. Il tutto aveva un costo…da dove proveniva la pecunia? In linea di massima eravamo ragazzi con famiglie di buona disponibilità economica e la paga settimanale non ci mancava. Da parte mia m’ero attrezzato con un business privato che riguardava i ragazzi interni
del collegio Barbarigo. Settimanalmente raccoglievo gli ordini che riguardavano fornitura di sigarette (Lucky Strike, Marlboro e Chesterfield) accendini Zippo e qualche rivista che proveniva dalla Svezia…il tutto mi veniva fornito dal mitico contrabbandiere Celio al Portello. Il mio margine
era superiore al 50% per cui potevo permettermi un tenore di vita adeguato al divertimento…e mi aveva pure permesso di acquistare una Lambretta 50 di seconda mano…
Poi la svolta. Grazie al mio amico Giorgio scoprii che poteva essere divertente scrivere testi per canzoni che lui componeva…e la sacra passione prese il sopravvento…

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